venerdì, Luglio 31, 2026
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Furio Scarpelli: la scrittura del cinema

19-23 dicembre. Cinema Trevi. Roma

Se la sceneggiatura, come sostengono gli americani, è l’elemento determinante per la realizzazione e la riuscita di un film, Furio Scarpelli, insieme ad Age, suo compagno di mille avventure, può essere giustamente considerato il più importante cineasta italiano, sia per la quantità che per la qualità dei copioni realizzati. Uno sceneggiatore che ha sempre saputo coniugare le tecniche più alte del mestiere con l’ispirazione civile e la consapevolezza di dover raccontare, magari con il sorriso, ma senza indulgenze, il costume e la società del proprio tempo.
“Furio Scarpelli: la scrittura del cinema” vuole essere un omaggio ad un autore, ancora attivissimo e sempre sorprendente, attraverso la riproposta di alcuni suoi film, accompagnati da un incontro dell’“autore” con registi e attori che hanno collaborato con lui e con critici cinematografici.

martedì 19
ore 18.00
incontro moderato da Franco Montini con Alessio Accardo, Paolo D’Agostini, Giuliana De Sio, Carlo Lizzani, Mario Monicelli, Furio Scarpelli, Ettore Scola, Sergio Toffetti e Paolo Virzì.

ore 20.00
La strana coppia. Incontro con Age & Scarpelli (2001)
Regia: Paolo Virzì; origine: Italia; produzione: Scuola Nazionale di Cinema; durata: 53’
Age e Scarpelli ripercorrono, con la complicità del loro “allievo” Paolo Virzì, le tappe fondamentali della loro carriera. «Chi erano questi Age & Scarpelli che firmavano soggetto, sceneggiatura e dialoghi, questo duo dalla sigla che chissà perché mi fa venire in mente l’orchestrina e le paillettes del teatro di varietà? Questa domanda in realtà non me la feci mai, finché non mi imbattei in loro due in persona» (Virzì)

ore 21.00
Tutti a casa (1960)
Regia: Luigi Comencini; soggetto: Age & Scarpelli; sceneggiatura: Age & Scarpelli, L. Comencini, Marcello Fondato; interpreti: Alberto Sordi, Eduardo De Filippo, Serge Reggiani, Martin Balsam; origine: Italia/Francia; durata: 114’
Dopo l’8 settembre il sottotenente Innocenzi, ligio ai suoi doveri, cerca di mantenere unito il reparto in attesa di ordini. Quando si rende conto che non ne verranno, scioglie le fila del suo reparto e manda tutti a casa. Comincia così un lungo viaggio attraverso l’Italia. «È forse il miglior film di L. Comencini […], una delle rare mediazioni felici tra neorealismo e commedia italiana, grazie all’apporto di Age & Scarpelli (più Marcello Fondato) in sceneggiatura» (Morandini).

mercoledì 20
ore 17.00
47 morto che parla (1950)
Regia: Carlo Ludovico Bragaglia; soggetto: dalla omonima commedia di Ettore Petrolini e Silvano D’Arborio; sceneggiatura: Age & Scarpelli, Vittorio Metz, Marcello Marchesi, Nicola Manzari [non accreditato]; interpreti: Totò, Silvana Pampanini, Adriana Benetti, Carlo Croccolo; origine: Italia: durata: 82’
Il barone Antonio Peletti è avarissimo. Ha nascosto l’eredità ricevuta dal padre, sottraendone la metà al figlio Gastone. Gli abitanti del paese gli fanno credere che è morto ed è finito all’inferno. Grandi elogi della critica per Totò, finalmente in un ruolo all’altezza delle sue doti, non solo comiche.

ore 19.00
Risate di gioia (1960)
Regia: Mario Monicelli; soggetto: dai racconti Risate di gioia e Ladri in chiesa di Alberto Moravia; sceneggiatura: Suso Cecchi d’Amico, Age & Scarpelli, M. Monicelli; interpreti: Anna Magnani, Totò, Ben Gazzara, Fred Clark; origine: Italia; durata: 113’
Anna Magnani veste i panni di una matura “generica” di Cinecittà, Tortorella, patetica e, nel contempo, ironica, illusa da tutti in una grottesca notte di Capodanno. «Commedia buffa dai risvolti tristi» (Morandini). La Magnani recita per la prima volta con Totò, con il quale aveva lavorato ai tempi del teatro di rivista.

ore 21.00
Signore & signori (1966)
Regia: Pietro Germi; soggetto: P. Germi, Luciano Vincenzoni; sceneggiatura: Age & Scarpelli, Ennio Flaiano, P. Germi, L. Vincenzoni; interpreti: Gastone Moschin, Virna Lisa, Nora Ricci, Alberto Lionello; origine: Italia/Francia; durata: 120’
Tre storie di amicizie e tradimenti in una bigotta città veneta. «Quanto era bello il cinema italiano quando era bello. Quando Pietro Germi dirigeva “Signore e signori”, scritto con Age, Scarpelli e Luciano Vincenzoni [e Flaiano]. Quando gli sceneggiatori non si guardavano l’ombelico […]. Quando i soggettisti prendevano il tram, come disse una volta Cesare Zavattini» (Mancuso).

giovedì 21
ore 17.00
Racconti romani (1955)
Regia: Gianni Franciolini; soggetto: da alcuni Racconti romani di Alberto Moravia scelti da Sergio Amidei; sceneggiatura: S. Amidei, Age & Scarpelli, Francesco Rosi, A. Moravia; interpreti: Vittorio De Sica, Totò, Silvana Pampanini, Franco Fabrizi; origine: Italia; durata: 98’
Un incallito truffatore convince alcuni giovani sfaticati ad abbandonare le loro attività per dedicarsi a imprese poco limpide. «Il film cerca di far convivere il pessimismo dello scrittore con la bonarietà della commedia all’italiana: ne esce un ibrido curioso, vivacizzato – forse troppo – da un cast brillante, che testimonia la nascente tentazione del cinema italiano a stemperare nel rosa certe componenti di più seria analisi sociale» (Mereghetti).

ore 19.00
C’eravamo tanto amati (1974)
Regia: Ettore Scola; soggetto e sceneggiatura: Age & Scarpelli, E. Scola; interpreti: Nino Manfredi, Vittorio Gassman, Stefania Sandrelli, Stefano Satta Flores, Aldo Fabrizi; origine: Italia; durata: 125’
Trent’anni di storia italiana attraverso le (dis)avventure di tre amici che hanno condiviso l’esperienza della Resistenza si ritrovano a Roma nel dopoguerra. Film epocale «per tanti versi commovente e acuto, simpatico e dolente, scritto e costruito con mobile intelligenza e scontrosa ma fonda malinconia, un film che scalda le memorie di chi ha la ventura di possederne e aiuta i più giovani a comprendere le radici di tante sconfitte» (Grazzini).

ore 21.15
La terrazza (1980)
Regia: Ettore Scola; soggetto e sceneggiatura: Age & Scarpelli, E. Scola; interpreti: Ugo Tognazzi, Vittorio Gassman, Jean-Louis Trintignant, Marcello Mastroianni; origine: Italia/Francia; durata: 160’
Sulla terrazza di un appartamento si ritrovano periodicamente sceneggiatori, produttori, attori, giornalisti, scrittori, il microcosmo della Roma radical-chic. «Scola, Age e Scarpelli, pur ricorrendo ora alla farsa, ora al grottesco, ora al dolente e melanconico, ora al sentimentale, non riescono a non restare coinvolti in prima persona (Age si vede sulla terrazza), confessando che a fare l’esame di coscienza sono proprio loro, illustri registi e sceneggiatori della commedia all’italiana» (Molè).

venerdì 22
ore 17.00
Soldati – 365 giorni all’alba (1987)
Regia: Marco Risi; soggetto: Marco Modugno; sceneggiatura: M. Modugno, M. Risi, Stefano Sudriè; collaborazione alla sceneggiatura: Furio Scarpelli; interpreti: Claudio Amendola, Massimo Dapporto, Ivo Garrani, Claudio Botosso; origine: Italia; durata: 116’
In una caserma del Friuli una giovane recluta romana dalla forte personalità si scontra con un suo superiore. Il film rivela il talento di Risi nella fase di passaggio dalle commedie con Jerry Calà e Mery per sempre. «È certamente un’opera che mette in discussione molti aspetti della vita militare ma non la contesta a livello ideologico ed è proprio per questo che le sue denunce risultano credibili ed efficaci» (Ronchetti).

ore 19.00
Totò e Carolina (1955)
Regia: Mario Monicelli; soggetto: Ennio Flaiano; sceneggiatura: Age & Scarpelli, M. Monicelli, Rodolfo Sonego; interpreti: Totò, Anna Maria Ferrero, Gianni Cavalieri, Maurizio Arena; origine: Italia; durata: 92’
Un agente di polizia ha il compito di riportare al paese una ragazza che a Roma aveva tentato il suicidio per una delusione d’amore. Film stravolto dalla censura («Si riscrivono i dialoghi del film: immagini e parole non si coniugano più», Argentieri) che conserva una sua vitalità grazie alla malincomica interpretazione di Totò e, per quel che rimane, a un beffardo ritratto della società italiana dell’epoca.

ore 21.00
Ovosodo (1997)
Regia: Paolo Virzì; soggetto: P. Virzì, Furio Scarpelli; sceneggiatura: Francesco Bruni, P. Virzì, F. Scarpelli; interpreti: Edoardo Gabbriellini, Claudia Pandolfi, Nicoletta Braschi, Marco Cocci; origine: Italia; durata: 100’
Storia di Piero, nato nel quartiere popolare di Livorno chiamato Ovosodo, dalla nascita fino alla maturità. «Brillante, amara e spiritosa, pur se non poco faziosa, commedia sociale del toscano arrabbiato Paolo Virzì, che nella natia Livorno mette in scena con grande acutezza psicologica malinconie e disagi giovanili» (Bertarelli).

sabato 23
ore 17.00
Il bigamo (1955)
Regia: Luciano Emmer; soggetto: Sergio Amidei; sceneggiatura: S. Amidei, Age & Scarpelli, Francesco Rosi, Vincenzo Talarico; interpreti: Marcello Mastroianni, Franca Valeri, Giovanna Ralli, Vittorio De Sica; origine: Italia; durata: 100’
Un agente di commercio, novello sposino, è messo nei guai da una mitomane, che crede di riconoscere in lui il marito fuggito dieci anni prima. «Mentirei se dicessi che il film, congegnato a regola di scaltro mestiere, non diverte. A patto di non chiedere all’intreccio e ai personaggi una totale coerenza. Lo svago è certo, progressivo, incalzante» (Marotta).

ore 19.00
In nome del popolo italiano (1971)
Regia: Dino Risi; soggetto e sceneggiatura: Age & Scarpelli; interpreti: Ugo Tognazzi, Vittorio Gassman, Yvonne Furneaux, Michele Cimarosa; origine: Italia; durata: 99’
L’integerrimo giudice Bonifazi sospetta che della morte di una tossicodipendente sia responsabile un industriale senza scrupoli. Il diario della ragazza gli rivelerà la verità. «Sceneggiato con acre moralismo da Age & Scarpelli e diretto da D. Risi con graffiante immediatezza, è una delle più pungenti commedie italiane dei ’70» (Morandini).

ore 21.00
Cattiva (1990)
Regia: Carlo Lizzani; soggetto: Furio Scarpelli; sceneggiatura: Francesca Archibugi, F. Scarpelli; interpreti: Giuliana De Sio, Julian Sands, Erland Josephson, Milena Vukotic; origine: Italia; durata: 98’
Ai primi del Novecento una ricca signora viene ricoverata in una clinica dopo la morte della figlia. Un giovane assistente prenderà a cuore il suo caso, applicando le teorie di Freud. «Il film di Lizzani mantiene una compatta intensità accomunando la visitazione dell’inconscio, in un’atmosfera quietamente ovattata, al fatto di vita vissuta e allo scontro di due concezioni della psichiatria» (Cantelli).

Cinema Trevi – Cineteca Nazionale Vicolo del Puttarello 25 00187 Roma Tel. 06 678 12 06
Per informazioni: Tel. 06 722 94 301 Mail: salatrevi@csc-cinematografia.it Web: www.csc-cinematografia.it