Fin dalle prime ore del pomeriggio, nonostante la pioggia, tantissimi fans hanno atteso all’Hard Rock Cafe di Venezia l’arrivo dei Litfiba per la presentazione del concerto del 1 maggio all’Arena di Verona.
Grande occasione per incontrare il gruppo rock, farsi firmare cd e cimeli e acquistare i biglietti del concerto al Cafe ad un prezzo eccezionale.
Il gruppo durante il pomeriggio ha anche risposto a qualche domanda fatta dalla stampa presente.
NSC: Grande emozione per il concerto di Verona?
Ghigo Renzulli: Siamo entusiasti. Per l’occasione abbiamo preparato una scaletta d’eccezione oltre al nostro ultimo album Grande Nazione.
Piero Pelù: E’ la prima volta che suoniamo a Verona, un sogno che si è avverato, una tappa molto importante per noi. Nella città di Romeo&Giulietta non mancherà di certo Regina di Cuori.
NSC: Perché avete scelto il 1 Maggio per chiudere il vostro tour?
Litfiba: Siamo dei musicisti, ma prima di tutto siamo italiani e come tutti viviamo la crisi che ha investito il nostro paese.
Il 1 Maggio è una data molto rappresentativa, siamo molto vicini a chi in questo momento soffre a causa dell’instabilità del lavoro.
Siamo in contatto con gli operai di Porto Marghera e con i cassaintegrati della Vinyls dall’inizio della loro lotta e li abbiamo invitati ad assistere al nostro concerto di Verona.
NSC: Perché avete scelto Grande Nazione come titolo del vostro nuovo album?
Litfiba: La nostra è una Grande Nazione che ha una doppia faccia, la Casta con tutti i suoi privilegi che speriamo finiscano presto, e l’Italia che lavora sodo.
In questo momento non dobbiamo smettere di essere orgogliosi di essere italiani.
NSC: Piero come va il ginocchio dopo la caduta durante il concerto di Treviso?
Piero: Si barcolla ma non si molla. Mi sto curando, va un pò meglio. Abbiamo rimandato i concerti di Torino,Bologna, Napoli e Arcireale a questa estate, ma a Verona il 1 Maggio ci teniamo troppo ad essere presenti.
NSC: Avete compiuto 30 anni di carriera, tra i fans ci sono tantissimi adolescenti, il che significa che il successo dei Litfiba coinvolge più generazioni…
Litfiba: Abbiamo ancora tanta voglia di fare e di scrivere tanta musica e tutto questo grazie al supporto dei fan che ci hanno seguito in tutti questi anni.
Ci fa piacere che molti giovani ci seguano, per noi è vera e propria energia per continuare.
NSC: in 30 anni di carriera quale aneddoto divertente ricordate?
Litfiba: Ce ne sono tanti, ma ora che siamo a Venezia, in questa splendida città ricordiamo la “Sagra del Peocio” dove abbiamo suoonato nel 1983.
Abbiamo mangiato tanti “peoci”, erano talmente buoni che il nostro batterista ne ha mangiati troppi e ha fatto indigesione!
Foto a cura di Romina Greggio Copyright © NonSoloCinema.com – Romina Greggio






