La Giuria del concorso Anteprima per il cinema indipendente italiano, composta da Aisha Cerami, presidente, Umberto Curi, Antonello Fassari, Bruno Fornara, Domenico Starnone, prende atto con soddisfazione del buon livello delle opere presentate.La giuria ha attribuito tutti i premi all’unanimità e conferisce una menzione ai seguenti lavori:- “Come prima”, di Mirko Locatelli- “Quintosole” di Marcellino De Baggis- “Il palombaro” di Valentino Murgese e Riccardo Farina- “Senza tempo” di Antonio Bellia e Giacomo Iuculano- “Uomodonna” di Roberto Scappin.
Il premio “Alberto Farassino” viene assegnato a “La città del silenzio” di Riccardo De Cal per la delicatezza, la sobrietà e l’incisività del linguaggio, con cui indica, in un luogo popolato dai fantasmi della follia, un passato e un’assenza che persistono.Il secondo premio viene assegnato a “La morte mi fa ridere, la vita no! Piero di Livorno”, di Claudio Di Mambro, Luca Mandrile, Umberto Migliaccio per l’intelligenza, la leggerezza e l’ironia con le quali ci restituisce un personaggio e un’epoca. Il primo premio viene assegnato ex-aequo a:- “La stoffa di Veronica”, di Emma Rossi-Landi e Flavia Pasquini, per la rara capacità di combinare alcune scelte originali sul piano del linguaggio con la costruzione di una storia riguardante una donna proveniente dall’Europa Orientale, emblematica dal punto di vista umano, politico e sociale. “Di madre in figlia”, di Fabiana Sargentini, per la meditata composizione e l’appassionata emotività con le quali costruisce, senza particolari schematismi, un mosaico di figure femminili capaci di evocare l’enigmatico rapporto tra madre e figlia.
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