domenica, Luglio 26, 2026
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“IL RE DEGLI ELEFANTI E BARBAROSSA LA FORMICA ZOPPA” DI KEMAL YASHAR

La libertà di stampa ieri e oggi

Gli animali del regno di Kemal vivono nel reciproco e assoluto rispetto di razze e popoli, fino al momento in cui al Re degli Elefanti non giunge voce della perfezione della organizzazione e della forza insita nel Popolo delle Formiche.

Quando infatti l’emissario del Popolo delle Upupe descrive al sovrano la capacità di costruire complesse città del minuscolo popolo, il Re degli Elefanti viene colto da un’ira profonda e con essa, dal desiderio di asservire ai propri fini un popolo cosi piccolo e fastidioso per gli equilibri agli occhi del grande sovrano.
Con pesanti passi l’esercito degli Elefanti distrugge e uccide migliaia di migliaia di abitanti del regno delle formiche, seminando morte e terrore e privando i sopravvissuti della libertà.
In poco tempo costringe le formiche a lavorare alla costruzione di un sontuoso palazzo e di un preziosissimo trono, scavando nel centro della terra alla ricerca di preziosi minerali con cui decorare i monumenti al potere del sovrano riconosciuto da tutti.. tranne che da Barbarossa, la formica zoppa. Un’unica creatura osa ribellarsi immediatamente alla schiavitù, provocando e fuggendo in qualche recondito pertugio, senza dare più notizie di sé per lungo lunghissimo tempo.

I popoli delle Formiche si adoperano per costruire edifici, cercare cibo da consegnare nelle avide mani del sovrano, privarsi di ogni cosa e dimenticando di preparare se stesse al lungo inverno che hanno davanti.
Le possibilità di sopravvivenza e l’identità del piccolo popolo vengono uccise con la menzogna e la prepotenza senza alcuna possibilità di appello, ma un tarlo turba seriamente la quiete del sovrano: la formica zoppa sarà ancora viva?

Una favola complessa e una critica spietata nei confronti dei regimi dittatoriali e della libertà di stampa, Kemal ha costruito un romanzo che può ricordare lo stile de La fattoria degli Animali di Orwell, ma a cui non ha nulla da invidiare.
L’opera ha una propria identità splendidamente costruita, e le uniche cose che la accomunano col celebre romanzo sono il tema, il target prevalentemente adulto e la decisione della favola come genere narrativo.
Nonostante a volte la narrazione possa rallentare i ritmi, ciò che spinge con sicurezza verso il termine del romanzo è l’incisività dell’argomentazione e la metafora della chiave narrativa che non perde mai di precisione e mordente.

Cenni biografici dell’autore
Yashar Kemal (Yasar Kemal Gökçeli), è nato nel 1922 a Hemite, un piccolo villaggio di 60 case nella provincia di Adana, nel sud della Turchia.
La carriera iniziò nella direzione del giornalismo; è’ autore di più di quaranta volumi, tutti in pubblicazione in Italia presso l™editore Giovanni Tranchida, in buona parte editi in una quarantina di Paesi, per una gamma di traduzioni che spazia dall’inglese (The Harvill Press) al cinese, dal francese (Gallimard) al kazakho, dal tedesco (Unionsverlag) allo svedese, è candidato fino dal 1984 al Premio Nobel.
Oltre a essere il più importante scrittore turco di oggi, Yashar Kemal, è anche uno dei grandi scrittori del Novecento, finalmente riconosciuto tale con ampi riconoscimenti europei, soprattutto negli ultimi anni.

Yashar Kemal, Il Re degli Elefanti e Barbarossa la Formica Zoppa, Casa Editrice Tranchida, collana Le Piramidi, 2003, pp. 275 ill. , euro 15.00.