Lo spazio scenico è legato in primis al personaggio di Cupido o Ventaglio , personaggio inserito dalla regia di Damiano Michieletto, uno spiritello dell’amore proveniente da un’altro mondo ma con sembianze di un ragazzo .
La scena è composta da un’unico elemento sul fondo, un grande foglio/lavagna a quadretti dove il nostro Cherubino scrive, disegna, cancella e riscrive la storia che poi si materializza davanti ai nostri occhi , come un bambino che ironicamente inventa una favola e la disegna sul suo quaderno di scuola.
Questa lavagna diventa poi il posto dove tutti i personaggi lasciano pensieri, parole del testo, esperienze personali degli attori che per un attimo escono dal loro ruolo per raccontarci chi sono e quanto vicino a noi sia questo testo di Goldoni dove in fondo non si parla altro che di Amore.
Ed è propio l’amore la chiave di lettura di tutto lo spettacolo, e AMORE è la prima parola che troviamo scritta sulla lavagna.
Ognuno degli attori ha sedia rossa, un oggetto molto semplice, veloce da spostare, Cherubino in libertà immagina luoghi senza descriverli, nella sua mente tutto viaggia a gran velocità e c’era bisogno di ritrovare questa velocità anche in palcoscenico. Infine ogni personaggio ha un oggetto che ci parla di lui, un ventaglio, che nella nostra versione è un piccolo ventilatore, una racchetta da tennis, un ferro da stiro ecc…oggetti che descrivono personaggi del testo trasportati nel presente di oggi.
Paolo Fantin
PAOLO FANTIN, nasce nel 1981 a Castelfranco, ha compiuto gli studi secondari all’Istituto Statale d’Arte di Venezia.
Nel febbraio 2004 si è diplomato in Scenografia presso l’Accademia di Belle Arti di Venezia conseguendo successivamente nel 2005 la specializzazione in Scenografia e Scenotecnica.
Le ultime due stagioni lo hanno portato a firmare le scene nel 2010 a Zurigo, per la nuova produzione de Il corsaro e di Luisa Miller, al Rossini Opera Festival ha disegnato le scene de Sigismondo, di Don Giovanni al Teatro La Fenice di Venezia
e de Il barbiere di Siviglia al Grand Théatre di Ginevra con la regia di Michieletto.
Nella stagione 2010/11 firma le scene di Madama Burtterfly al Teatro Regio di Torino, di L’elisir d’amore al Palau de les Art Reina Sofia di Valencia in coproduzione con il Teatro Real di Madrid, di Così fan tutte al New National Theatre con scene e costumi, di Greek Passiondi Bohuslav Martinù al Teatro Massimo di Palermo e di Nozze di Figaro al Teatro la Fenice di Venezia, dove nel 2012 completerà la trilogia con Così fan tutte






