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“L’impostore – The Imposter” di Bart Layton

Quando il documentario è più avvincente di una fiction

The Imposter è un documentario di novantotto angosciosi e sensazionali minuti sul misterioso caso di un ragazzino scomparso in Texas nel 1994.

The Imposter, vincitore del Bafta 2013 come migliore opera prima, sviluppa il racconto criminale su diversi livelli narrativi: il materiale d’archivio dell’epoca, le interviste alla famiglia di Nicholas e quella a Frédéric Bourdin e le immagini create dal regista per ricostruire quanto detto da loro.
_ Un procedere poco ortodosso per il genere, ma di certo efficace, perché è gestito in modo da coinvolgere il pubblico, che non resterà di certo indifferente a questo dramma.

Il regista Bart Layton ha documentato con un ritmo fatto della suspense dei migliori thriller una tragica storia vera, quella di Nicholas Barclay, scomparso all’età di tredici anni a Sant’Antonio, Texas.
_ Tre anni dopo, in Spagna, la polizia riceve una chiamata di un turista, che dice di aver trovato un ragazzo in uno stato confusionale. Arrivato sul posto, un agente di polizia trova dentro una cabina del telefono un ragazzo schivo, che rifugge il contatto umano; è infagottato dentro un giubbotto, con indosso due cappelli.

Questo ragazzo dice di essere Nicholas. La sua famiglia viene immediatamente avvisata; e la sorella, incredula, nervosa e gioiosa lo va a prendere in Spagna, per riportarlo a casa.
_ Tutti i membri della famiglia sono convinti che sia il loro Nicholas, nonostante dimostri più di sedici anni, nonostante l’aspetto fisico sia diverso (ad esempio, gli occhi sono marroni e non azzurri), nonostante l’accento sia cambiato. Ma il ragazzo racconta di essere stato rapito da militari, trasportato in posti sconosciuti, segregato con altri ragazzi ed elenca, poi, senza sconti le torture ed altri soprusi di cui è stato vittima.

Il presunto Nicholas riesce a convincere la sua famiglia, che lo ha accettato a braccia aperte, ma non le Autorità americane, che indizio dopo indizio scoprono uno dei più grandi ciarlatani della storia: Frédéric Bourdin, esperto, o meglio spavaldo ladro di identità, interessato unicamente a sé stesso, senza alcun riguardo per gli altri.

Le immagini di repertorio, quelle simulate dal regista e poi i volti, fissi in camera, della madre, della sorella e del cognato di Nicholas e quello di Frédéric Bourdin rievocano gli eventi drammatici dalla scomparsa del tredicenne fino allo smascheramento dell’impostore, che lascia dietro di sé gravi insinuazioni, definendosi un capro espiatorio.
_ Il regista indaga con potente eleganza su questo mistero, senza voler arrivare alla verità assoluta, ma piuttosto chiedendosi quanto si è disposti a cedere, ad abbandonarsi alle manipolazioni o farsi abbindolare dalla propria versione del reale e perché.

Titolo originale: The Imposter
Nazione: Regno Unito
Anno: 2014
Genere: Documentario
Durata: 99′
Regia: Bart Layton
Cast: Adam O’Brian, Anna Ruben, Cathy Dresbach, Alan Teichman, Ivan Villanueva, María Jesús Hoyos, Anton Marti, Amparo Fontanet, Ken Appledorn, Carey Gibson
Produzione: RAW, Red Box Films, Passion Pictures
Distribuzione: Feltrinelli Real Cinema
Data di uscita: 20 Marzo 2014 (cinema)