La dottoressa Kate Forester (Sandra Bullock) lascia la vecchia abitazione, una meravigliosa casa sul lago, per trasferirsi in città. Un architetto di nome Alex Wyler (Keanu Reeves), innamorato del posto, decide di affittare la casa dalle ampie finestre affacciate sul lago e, quasi per incanto, inzia un rapporto epistolare con Kate tramite una misteriosa casella postale.
La Casa sul Lago del Tempo è basato sul film sud coreano del duemila Il Mare, che ha attirato l’attenzione del pubblico al Pusan International Film Festival in Corea. Il film, che analizza in profondità il concetto di comunicazione temporale, racconta la vicenda di due innamorati che non possono incontrarsi perché appartenenti a due epoche diverse. La storia d’amore, diretta dal regista argentino Alejandro Agresti, apprezzato dalla critica per l’abilità di percepire, nei rapporti dell’uomo con la natura, gli stati emotivi più profondi, e scritta da David Auburn, vincitore del premio Pulitzer per l’espressività del suo lavoro teatrale Proof, recentemente adattato per il grande schermo, mostra eleganza narrativa e sensibilità registica.
La casa sul lago, realmente costruita dalla produzione sulle rive del Maple Lake, in un mix tra modernismo e classicismo, è l’elemento chiave su cui si compone l’intero arco narrativo del film. L’abitazione, un rifugio di luce e di cristallo sospeso sull’acqua, acquista valore e significato diventando vera dimora interiore, capace di mostrare, attraverso le trasparenze delle sue mura, i sentimenti e le pulsioni dell’uomo che vi abita.
Le caratteristiche geografiche su cui sorge l’edificio sono in realzione alla scelta del regista, che si avvale della sua esperienza artistica per omaggiare i maestri dell’architettura americana, sottolineando l’importanza del lavoro di Frank Lloyd Wright e Louis Sullivan. La Casa sul lago, infatti, trova nella natura e nell’ambiente una giustificazione per una società organica e ricorda, nell’insieme delle sue forme, la famosa Kaufmann House, l’abitazione privata che sorge proprio al di sopra di una cascata nella gola di Bear Run in Pennsylvania e che venne progettata dall’architetto Frank Lloyd Wright nel lontano 1936. L’edificio è la massima rappresentazione artistica della totale e piena integrazione dell’uomo con l’ambiente, un legame unico con la parte del tutto. La Casa sul lago rappresenta allora la sintesi di questo profondo rapporto che unisce l’uomo alle sue passioni, simboleggiando l’amore fisico e spirituale. La pellicola del regista argentino ha il merito di aver elaborato un’importante mediazione tra le emozioni più intime e il senso del grande mondo inesplorato tutt’intorno, suggerendo una maggiore comprensione dell’amore.
Attraverso la scelta di fondere in un’unica espressione il contenuto libero e non mediato dell’architettura moderna con la contemporaneità dei sentimenti, Agresti racconta una storia eterna, immaginata, fuori delle concezioni odierne di tempo e spazio. I diversi piani narrativi su cui si sviluppa la trama e le improvvise svolte del film sono volti ad aumentare il dialogo tra i due innamorati separati dal tempo.
Girato con particolare attenzione all’effetto visivo delle ambientazioni naturali, il film si caratterizza per l’uso pittorico di una regia sfumata e raffinata, che si avvale del sostegno di strutture di pensiero introspettive e visionarie, colme di fascinazioni artistiche.
L’attenzione del regista alla particolarità degli elementi visivi rafforza la visione erotica del rapporto tra i due amanti. Nello svolgimento della pellicola, ci si sofferma, con fervida immaginazione, alla scena del primo incontro, quando nell’abbraccio intimo ed intenso, scorgiamo la volontà dei protagonisti di arrivare a penetrarsi l’anima. Affascinate è il movimento della macchina da presa che, invaghita dei corpi degli amanti, ne segue il ritmo lento. Immagini che, nella loro interezza, ricordano il pensiero di uno dei più importanti esponenti dell’architettura moderna, Joseph Rykwert, mentre cita le seguenti parole: “..Il suo pavimento era la terra, i suoi pilastri erano esseri viventi, il suo soffio intrecciato era simile a un piccolo cielo di foglie e di fiori; per la coppia che vi si riposava era insieme un’immagine dei loro corpi congiunti e un pegno del consenso del mondo e della loro unione. Era pertanto, insieme, un’immagine del corpo degli occupanti e una guida, un modello del significato del mondo” (Joseph Rykwert, La casa di Adamo in Paradiso, Arnoldo Mondatori Editore).
Titolo originale: The lake house
Nazione: America
Anno: 2006
Genere: drammatico
Regia: Alejandro Agresti
Sito ufficiale: www.warnerbros.it/thelakehouse
Cast: Keanu Reeves, Sandra Bullock, Dylan Walsh, Shohreh Achdashloo, Christofer Plummer
Produzione: warner Bros., Vertigo Entertainment, Village Roadshow Pictures
Distribuzione: Warner Bros. Italia
Data di Uscita: 23 Giugno 2006






