giovedì, Luglio 30, 2026
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Le performance inedite pensate a Venezia per la Biennale Danza /2

Percorsi formativi per giovani ragazzi dai 10 ai 14 anni

Dedicato a percorsi formativi in vista di una creazione, Biennale College – Danza coinvolge quest’anno tutti giovani danzatori per il ciclo Vita Nova. Coreografi affermati – Adriana Borriello, Stian Danielsen, Cristina Rizzo, Simona Bertozzi, Helen Cerina e Virgilio Sieni – condurranno periodi di pratica con interpreti selezionati tra i 10 e i 14 anni in vista di una nuova creazione, commissionata dalla Biennale. Ai coreografi invitati è stato dato come tema i giochi popolari: uno stimolo alla leggerezza con interpreti-bambini cui trasmettere il gioco coreografico. Vita Nova inaugura il primo giorno del Festival, il 19 giugno (repliche 25 > 28, Ca’ Giustinian), con Bolerò, per la coreografia di Cristina Rizzo. Debutterà il 20 giugno al Teatro alle Tese Tacita Muta…, firmato da Adriana Borriello, danzatrice e coreografa dal segno incisivo cresciuta sotto la guida di Anne Teresa De Keersmaekeer.

Il 21 giugno sempre alle Tese sarà la volta di Post grammatica di Helen Cerina, ventinovenne che spazia dalla coreografia alla performance. La stanza del fauno e Indigene (prima parte) sono i due lavori sul gioco combinatorio di duetto e quartetto condotti da Virgilio Sieni in scena rispettivamente il 24 e il 28 giugno al Teatro alle Tese. Guardare ad altezza d’erba, in debutto il 25 giugno (Teatro alle Tese), è una creazione di Simona Bertozzi, un modo per far scoprire ai giovani l’invenzione della fantasia. Il ciclo Vita Nova si conclude il 26 giugno alle Tese con Let’s play del ventottenne norvegese Stian Danielsen.

Agorà propone un ciclo di brevi creazioni inedite, pensate per i campi di Venezia. Michele Di Stefano, Cristina Rizzo, Iris Erez, Anton Lachky e David Zambrano sono i coreografi che guideranno i danzatori selezionati per Biennale College – Danza a indagare il rapporto fra corpo, movimento e natura del luogo. A inaugurare questa sezione del Festival il 19 giugno in Campo Pisani (repliche il 20 e 21 giugno) è A demain del coreografo slovacco Anton Lachky. Michele Di Stefano sarà in Campo San Maurizio il 20 e 21 giugno, dopo una lunga fase di prove aperte alle Corderie, con Sahara Para Todos, ispirato al tema del viaggio. Con la stessa modalità Cristina Rizzo anticiperà il suo Bolero Variazioni il 20 giugno (repliche 21 e 22) Il dialogo privato di Public Intimaci dell’israeliana Iris Erez sarà in scena in Campo San Maurizio dal 26 al 29 giugno. Da Amsterdam, ma venezuelano di origini, David Zambrano è autore filosofo di Passing-Through, in scena in Campo Pisani dal 26 al 29 giugno.

Infine, una mostra con i materiali video, fotografici e documentaristici dell’Archivio Storico/ASAC della Biennale di Venezia, presenterà tre approfondimenti su artisti che hanno coinvolto Venezia in avvenimenti esterni con un richiamo forte al corpo: Merce Cunningham, Living Theater e Meredith Monk.