Dal 7 all’11 aprile, al Palais du Festival di Cannes, più di 12.000 mila professionisti internazionali mostreranno le nuove tendenze e le ultime innovazioni riguardo la televisione interattiva.
Get into the spin of entertainment.
È questo il mantra del MIPTV Featuring Milia 2008, il mercato internazionale dei contenuti audiovisivi che quest’anno ha visto trionfare le offerte della televisione via web.
Le principali novità provengono da Orange, uno dei principali operatori telefonici europei, che inaugura nuovi canali web
e dalla Cbs che annuncia l’uscita di programmi esclusivi per la rete.
La prima offerta riguarda il lancio di sei canali televisivi via Internet, che dovrebbe rivoluzionare l’universo della televisione, applicando ai contenuti televisivi quello che è già accaduto con successo nel campo della musica, un consumo individualizzato slegato dalle logiche di programmazione imposte da un network.
Dove, quando e come, l’utente lo decide con il palinsesto personalizzato.
Le novità della CBS riguardano la messa in opera della cosiddetta Snack Culture, quella celebrata un anno fa dalla rivista americana Wired. Quel tipo di cultura veloce, frammentaria un po’ compulsiva che ci fa cambiare canzone nell’iPod al primo cenno di assolo, quel tipo di pratica alla Rider’s Digest. Ovvio che l’occhio è alla visione in stile YouTube.
I grandi produttori televisivi cercano di allinearsi alla sua visione scomposta e alle sue schegge di visione. Tra
qualche settimana saranno disponibili on line i programmi che la Cbs ha realizzato per Internet attraverso la sua divisione Eyelab. Programmi che durano pochi minuti ma che concentrano tutti i principali generi televisivi, dai quiz all’intrattenimento, dall’informazione alla comicità. E non mancano, ovviamente, i serial, ridotti in clip di culto. Creare contenuti di alta qualità pensati per Internet. Nel campo dei serial, sono famosi i webisodes (incrocio tra web e episodes, che espandono linee di trama in piccole puntate di dieci minuti) di 24 (CTU:The Rookie, realizzati con DegreeMan, marchio Unilever).
Lo schermo del computer (always on, come vuole un recente studio americano), è lo strumento per allargare il bacino di utenza dei prodotti televisivi. L’integrazione tra tv e internet procede, l’offerta si allarga, e il pubblico è raggiungibile ovunque.
Tv, telefono e internet si fondono in un unico grande schermo, e le aziende produttrici adottano strategie “multipiattaforma”, dove i contenuti sono veicolati in un universo multimediale completo.
In Inghilterra, la Bbc con l’iPlayer ha conquistato il computer, offrendo anche programmi pensati e realizzati apposta per il consumo via computer: e lo stesso negli Stati Uniti.
E in Italia? Il canale con una programmazione via internet è Bonsai. E si avvicina il lancio di Current (la tv di Al Gore).






