lunedì, Luglio 27, 2026
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NEI VICOLI DI CAPALBIO ALLA SCOPERTA ALLA SCOPERTA DI OGGETTI E TELE DIPINTI DA DEDO’

Alla scoperta di Dedò

Se vi capita di perdervi nella grazia medievale dei vicoli di Capalbio (Gr), vi imbatterete con sorpresa nello studio dell’artista maremmano Goffredo Ademollo Valle, in arte Dedò.

Nato a Scansano nel 1951, ha frequentato la facoltà di architettura a Firenze. Uno squarcio di colore, un lampo di pop art nella penombra dell’Arco Santo. Uno sguardo sulla modernità in un luogo in cui il tempo è immobile, e il passato sembra non passare mai.

I colori accesi della Florida, meta oltreoceano preferita dell’artista, rivivono negli acrilici delle sue opere. Cubismo pop, fumettistici eccessi colorati, un caos geometrico e gioioso quello dipinto sugli oggetti e le tele di Dedò, opere ricche di stimoli visivi che al primo sguardo seducono e confondono e poi invitano ad un’osservazione più attenta che ci porta a scoprirne i particolari sempre diversi.

Dimenticate le regole della prospettiva, l’uso convenzionale di ombre e luci ed entrate in un universo in cui i colori contrastano tra loro, un mondo dove pesci, gatti, cani, fiori, cuori, uccelli, donne, uomini e bambini sono figure sospese tra romanticismo, ironia e sogno.

Il tema dominante è l’amore. Le opere di Dedò riempiono lo sguardo e il cuore di gioia. L’arte, ci racconta non senza tradire un po’ di malinconia, è rimasto l’unico spazio in cui realizzare i propri sogni, l’unico rifugio felice nel quale poter scordare le meschinità del mondo