mercoledì, Giugno 17, 2026
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“Noi due sconosciuti” di Susanne Bier

Siamo qui, siamo soli

Un nucleo familiare modello viene sconvolto dalla morte rocambolesca (e inverosimile) del pater familias, freddato in strada a causa di un suo eccesso di altruismo. La vedova è disperata. Lo stesso vale per il miglior amico di lui. I due allora si avvicineranno lottando contro le reciproche debolezze.

Tipico dramma da camera scandinavo, calato però stavolta in ambienti hollywoodiani, il primo film americano di Susanne Bier convince poco, per un sapore di posticcio che non riesce mai a venir meno nel corso di tutta la pellicola.
_ Il difetto maggiore di Noi due sconosciuti, che è stato recuperato per la distribuzione italiana dalla Teodora di Vieri Razzini, sta probabilmente proprio laddove dovrebbero dispiegarsi le sue virtù: nella costruzione dei personaggi. Il trio di protagonisti, infatti, non riesce a liberarsi della monolicità di partenza: il marito morto (che rivediamo in flashback) sembra Topolino, coscienzoso, noioso e anche un po’ limitato (interpretato male da David Duchovny); la vedova piange rimpiange e si infuria per il destino crudele che le è toccato; l’amico è malinconico e bravo con i bambini di lei, poi ogni tanto ricade nella droga.

Dunque, se Duchovny fa quello che può (poco) e Halle Berry, alla sfida con un ruolo “autoriale”, si impegna parecchio ma cade in certi fastidiosi birignao, alla fine l’unico che ne esce pulito è proprio Benicio Del Toro, l’amico, che inventa una serie di faccette disarmanti e indimenticabili. Ma i personaggi sono quelli che sono e dunque ne nasce un triangolo (postumo) di una prevedibilità sconcertante, in cui la Bier non si vieta neppure i meccanismi narrativi più biechi: Del Toro, dopo essere stato cacciato di casa dalla Bier, ricade, come da programma, nel vizio della droga. Poi la regia si esalta inanellando macchine a mano e dettagli di volti di corpi di rughe. Ma tale scrupolosità verso il soffio vitale degli attori e dei personaggi, in assenza di ruoli decenti, finisce per ribaltarsi nel suo opposto e dunque pare di vedere dei corpi smontati, dei puzzle di visi in cui è inutile cercare l’unità, perché non c’è.

Detto ciò si fatica a trovare la necessità di una storia siffatta, che in originale ha il titolo molto più evocativo di Things We Lost in the Fire. Pare dunque di assistere a una operazione fredda, pensata apposta per il mood della regista, ma priva di un qualsiasi motore che possa scaldare gli animi. Forse sarebbe bastato lavorare con più cura almeno sul carattere del marito morto, perché poi si potesse davvero rimpiangerlo.

Titolo originale: Things we lost in the fire
Nazione: U.S.A., Regno Unito
Anno: 2007
Genere: Drammatico
Durata: 119′
Regia: Susanne Bier
Sito ufficiale: www.thingswelostinthefiremovie.com
Sito italiano: www.teodorafilm.com/noiduesconosciuti
Cast: Halle Berry, Benicio Del Toro, David Duchovny, Alison Lohman, Sarah Dubrovsky, John Carroll Lynch, Robin Weigert, Robin Weigert, Quinn Lord
Produzione: DreamWorks Pictures, DreamWorks SKG, Neal Street Productions
Distribuzione: Teodora Film
Data di uscita: Roma 2007
12 Giugno 2008 (cinema)