Diciasette ballerini bravissimi e diversissimi tra di loro si alternano in scena sostenendo una serie di brillanti, divertenti e intelligenti monologhi separati da momenti di danza collettiva e policentrica. Che cos’è il ballo? La domanda che ricorre senza sosta nei pensieri di ogni personaggio e che riceve numerose risposte tutte simili e vitali, ma sempre personali e caratterizzate.
Una sorta di vorticosa parade in cui, a volte, la marcia viene sospesa per permetterci di rilassarci un poco osservando il singolo artista esibirsi, come quando un variopinto carro di Carnevale si ferma davanti a noi nelle sfilate per poi lasciare il posto ad un altro: sembra rappresentare tutto ciò uno spettacolo dalle forme e dai caratteri così molteplici e particolari da risultare indefinibili.
Collante ed elemento unificatore di queste varie forme di espressione non è soltanto la danza ma soprattutto la musica di Jean Philippe Rameau per l’opera “Les Paladins”, a cui i due artisti, che danno il nome alla compagnia, Josè Montalvo e Dominique Hervieu, hanno precedentemente lavorato nell’allestimento per il teatro lirico. Questo spettacolo, in anteprima nazionale all’Auditorium Parco della Musica di Roma, è infatti la continuazione dell’esperienza e dell’incontro con la musica del compositore settecentesco.
Su di un tessuto musicale di diversi secoli fa, Montalvo realizza coreografie complicate e caotiche nei generi, che vanno dal classico al contemporaneo all’hip hop. Attraverso l’uso del morphing nei filmati deforma statue, trasforma carrozze in treni della metropolitana, vivacizzando le architetture neoclassiche di ville e giardini francesi proiettate in pannelli bianchi che fanno da sfondo, attualizzando in questo modo tutta la composizione.
L’aspetto più originale, insieme agli interventi vocali animaleschi di alcuni interpreti, è la creazione visiva composta da filmati sovrapposti e interagenti con i ballerini: una carrellata di immagini in cui dominano gli animali, li cielo e delicati nudi che trasportano ancor più la rappresentazione ad una sensibili e gioiosa dimensione infantile.
Il tutto è frequentemente posto in relazione con un pubblico coinvolto e incantato dall’atmosfera surreale e quasi da favola. Uno spettacolo sognante e fantasioso, adatto a tutte le età grazie alla spontaneità e al fascino che caratterizzano i protagonisti e la poesia delle immagini.
ON DANƒE – Compagnie Montalvo-Hervieu
José Montalvo e Dominique Hervieu coreografia
José Montalvo scenografia e ideazione video
Jean-Philippe Rameau musica
opera per 20 interpretiCreazione coreografica (2005) sviluppata dalla produzione dell’opera-balletto Les Paladins di Jean Philippe Rameau al Théâtre du Châtelet (Parigi, maggio 2004)






