Paolo Virzì e l’utopia del Torino Film Festival

Il festival accogliente

TORINO – Primo incontro con il regista livornese nelle vesti di direttore del 31° Torino Film Festival. Che continuerà a parlare ai cinefili ma aprendo al mainstream. E, promette Paolo Virzì, sarà un festival 2.0.

Realizzare in nove giorni un festival di cinema senza confini, che farà abitare in una sola casa i diversi linguaggi del cinema: quello dell’intrattenimento popolare e quello dei percorsi d’auore più esclusivi, che sono poi la stessa cosa“.

E’ questo il Torino Film Festival secondo il regista livornese Paolo Virzì, che guiderà le edizioni numero 31 e 32. Una direzione nel segno della continuità con il direttore uscente Gianni Amelio, pur con qualche piccolo cambiamento di rotta.

La sezione Figli e amanti sarà sostituita da un breve ciclo di film italiani degli ultimi vent’anni – “Un cinema valoroso, che ha presentato ogni anno titoli bellissimi“, ha precisato il regista – le cui proiezioni saranno accompagnate da incontri con autori, storici, giornalisti e scrittori. E ci sarà una retrospettiva dedicata a un cineasta italiano recente.

Il nuovo cinema americano tra il 1967 e il 1976 sarà invece protagonista della retrospettiva New Hollywood, articolata in due anni per un totale complessivo di settanta-ottanta film: “Nella selezione curata dalla vicedirettrice Emanuela Martini ci saranno i film del nostro cuore – ha spiegato Virzì – sui quali ci siamo formati e che hanno cambiato il modo di pensare e vedere i film. L’America aveva un cinema in crisi, e da quel periodo sono emersi Martin Scorsese, Francis Ford Coppola, Steven Spielberg, attori come Dustin Hoffmann, Jack Nicholson, Robert De Niro. Un modo di fare cinema antieroico e vero dove si raccontava anche la disillusione del sogno americano, capace di guardare al dolore e alla difficoltà

E poi spazio al cinema europeo, e più in generale del mondo, nonché alle chiacchiere, che servono per raccontare il cinema. A questo penserà il coté 2.0 di un festival che il il nuovo direttore vuole “continuamente connesso e fruibile dagli utenti del web, perchè sia una vera festa” Una festa a cui parteciperà anche il pubblico: “da un lato abbiamo il progetto di rilanciare il Premio del pubblico, nel quale gli spettatori saranno invitati a votare i film del Festival, e dall’altro stiamo studiando un modo per dare un risalto affettuoso al momento dell’ingresso degli ospiti in sala, un caloroso benvenuto al quale partecipi anche il pubblico torinese”.

Ambizioni di red carpet? “E’ cominciato il corteggiamento di alcuni registi…” scherza il direttore Virzì.

Appuntamento dal 22 al 30 novembre 2013 per sapere se da Oltreoceano qualche nome importante avrà ceduto alle lusinghe torinesi.

31° TORINO FILM FESTIVAL
dal 22 al 30 novembre 2013
http://www.torinofilmfest.org/