Presentato il 31° Torino Film Festival

Il neodirettore Paolo Virzì: un filmone lungo nove giorni

Dalla “A” di (Guillermo) Arriaga alla “W” di (Elijah) Wood: dal 22 al 30 novembre 2013 a Torino, edizione numero 31 del Torino Film Festival: pop e senza confini ma senza tradire la propria anima cinefila e raffinata. Parola del neodirettore Paolo Virzì, che presenta un programma in cui trovano posto, in concorso e non, commedie, futuri blockbuster, film d’autore e perfino uno strano “oggetto” cinematografico.

Sono 185 i titoli in programma al 31° Torino Film Festival . Il passaggio del testimone da Gianni Amelio a Paolo Virzì trova continuità nella presenza di uno staff ormai consolidato: Emanuela Martini, Massimo Causo (curatore della sezione Onde) e Davide Oberto (Documentari), ovvero la squadra che ha contribuito a far crescere la rassegna torinese.

A febbraio, appena eletto direttore, Paolo Virzì aveva promesso un festival “pop e senza confini“. Nella presentazione alla stampa il regista livornese, parla con un sorriso di “185 film che sono come un unico filmone lungo nove giorni, di cui siamo stati orgogliosi assemblatori, quasi li avessimo girati tutti noi“. E aggiunge l’augurio che il Festival sia “una finestra aperta su altri sguardi, sul mondo, su altri paesaggi, su altre culture, su altri modi di raccontare“.

Quattordici le opere prime e seconde del concorso Torino 31, “palcoscenico di nuovi talenti e del cinema del futuro – sottolinea il neodirettore – la selezione più palpitante perché con il desiderio di trovare qualche bella scoperta, di battezzare qualche autore importante, come è avvenuto in passato”.

La giuria, presieduta dal regista messicano Guillermo Arriaga dovrà trovare il vincitore tra opere canadesi e venezuelane, spagnole, thailandesi, statunitensi, giapponesi. E due film italiani: l’esordio di Pif, al secolo Pierfrancesco Diliberto, con il film comico La mafia uccide solo d’estate e, spiega Virzì, “uno strano oggetto, che non sappiamo definire come genere, ma che ci ha molto commosso e incuriosito: “Il treno va a Mosca”, di Federico Ferrone e Michele Manzolini, nato dal casuale ritrovamento di una serie di filmini amatoriali girati nel 1957 durante un viaggio a Mosca “.

L’apertura del festival sarà affidata alla verve di quattro premi Oscar (Michael Douglas, Robert De Niro, Morgan Freeman e Kevin Kline) protagonisti di Last Vegas, alla presenza del regista Jon Turteltaub: “una commedia di anzianotti – ha scherzato Emanuela Martini nel presentare la sezione dei film fuori concorso Festa Mobileche vanno a fare un ultimo addio al celibato a Las Vegas. Un thriller ad alta tensione, invece, per la chiusura con Grand Piano, dello spagnolo Eugenio Mira con Elijah Wood e John Cusack“.

Ci sarà, sempre fuori concorso, un omaggio postumo a James Gandolfini, in un inconsueto ruolo da “tenerone romantico” in Enough said di Nicole Holofcener. Da Cannes saranno proposti a Torino i fratelli Cohen di Inside Llewyn Davis e Only lovers left alive di Jim Jarmush.

Per l’Italia: l’anteprima mondiale del capolavoro restaurato di Federico Fellini 8 e 1/2, l’omaggio a Piera degli Esposti Tutte le storie di Piera di Peter Marcias (presentato in anteprima il 25 novembre in occasione del premio Maria Adriana Prolo alla carriera) e l’anteprima del nuovo film di Carlo Mazzacurati La sedia della felicità.

La sezione Onde, focalizzata sulla ricerca espressiva e sulla capacità di sviluppare nuove forme di linguaggio, rende omaggio al cinema portoghese e a Yu Likwai di Hong Kong. Nella selezione dei dieci lungometraggi ci sono testimonianze di giovani autori con una età media di 35 anni, con qualche ritorno come Albert Serra e Tonino De Bernardi.

Si preannuncia come sempre interessante la sezione Documentari, internazionali e italiani, con titoli come sempre da non perdere perché solo raramente distribuiti in sala.

Sezione neonata del Festival, Big Bang Tv, ufficializza “il suo attento e non recente interesse per quello che accade nel mondo delle serie televisive“.

Con Europop, invece, si passeggia tra le sale europee per curiosare che cosa affascina gli spettatori di altre nazioni e l’inserimento dell’anteprima del nuovo film di Claudio Amendola La mossa del Pinguino.

Per chi, invece, vuole riscoprire il cinema del passato, la retrospettiva New Hollywood, il nuovo cinema americano 1967-1976, curata da Emanuela Martini, propone nella 31^ e della 32^ edizione del Torino Film Festival una riscoperta – attraverso ottanta titoli – del linguaggio e della mitologia che, originate dalla controcultura, furono elaborate nel corso di un decennio dai giovani talenti provenienti dal cinema indipendente e dai nuovi autori che si erano formati in televisione.

Informazioni, programma, anticipazioni e trailer dei film sul sito ufficiale del Festival http://www.torinofilmfest.org.

31 TORINO FILM FESTIVAL
Torino, sedi varie
dal 22 a 30 novembre 2013
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