Un’iniziativa del VeronaFilmfestival “Schermi d’Amore” che propone la visione di alcuni tra i più interessanti film dell’ultimo decennio,
con la presenza di esperti in sala.
Il cinema come spunto di riflessione, come piacevole stimolo al confronto, alla voglia di dire e di fare: tutto ciò che provoca emozione mette l’individuo nelle condizioni di soffermarsi per un tempo più o meno lungo su qualcosa su cui la routine non lo indurrebbe a sostare. E il cinema con la sua grande forza, soprattuto se visto nella sua sede naturale, è in grado di compiere tale magia. Ecco il perché di TEN, una rassegna ragionata e riservata agli studenti maggiorenni delle scuole cittadine che si inserisce nell’ambito del VeronaFilmfestival Schermi d’Amore al via venerdì prossimo.
Dieci film appunto, nove rappresentano i vincitori delle passate edizioni del festival internazionale del melodramma e l’ultimo coinciderà con il vincitore di questa decima kermesse. Insomma un’antologia delle opere migliori che sono state realizzate a cavallo del secondo millennio su tematiche di grande interesse per le giovani generazioni e, soprattutto, sguardi e approcci differenti che giungono da più parti del mondo e che forniscono talvolta chiavi di lettura diverse sugli stessi argomenti. Ogni mattina, gratuitamente, alle ore 10 nella (rinata per l’occasione) sala del Filarmonico da venerdì 24 marzo a domenica 2 aprile.
Esperti, critici cinematografici e docenti universitari introdurranno, di volta in volta, i film, fornendo ai ragazzi e agli adulti che vorranno partecipare, interessanti analisi critiche per eventuali spunti di dibattito.
Tra i temi trattati, i pregiudizi razziali e gli stereotipi culturali, che minano il rapporto d’amore dei due giovani protagonisti di Broken English, o la condizione di Radha, in Fire, una giovane donna indiana prigioniera delle convenzioni familiari e sociali. Sono inoltre due i titoli che propongono uno spaccato di vita della Germania in due differenti quanto importanti periodi storici, Nitschewo, che racconta una particolare storia di una coppia ambientata nel 1993, a pochi anni dalla caduta del muro di Berlino. Love in toughts racconta invece di tre ragazzi, negli anni venti durante l’ascesa del nazismo.
Alla fine dei film, ci sarà la possibilità, per gli spettatori, di esprimere le proprie impressioni e opinioni in un dibattito, moderato da esperti e docenti.
Tra i film anche una pellicola coreana, The harmonium in my memory.
I ragazzi e i docenti, interessati alle proiezioni, che volessero prenotarsi, possono contattare il numero 045/806.58.57
Le proiezioni dei
TITOLI, REGISTI E BREVE TRAMA DEI FILM PROPOSTI:
· Venerdì 24 marzo. COLD LIGHT , di Hilmar Oddsson, (Islanda). A quarant’anni Grimur porta dentro di sé il trauma della catastrophe che annientò la sua famiglia. Gli spettri del passato e i sensi di colpa condizionano la sua vita, ma una possibilità di riscatto c’è e sta proprio dentro di lui.
· Sabato 25 marzo. FIRE , di Deepa Metha. Il film affronta la condizione della donna nell’India attraverso la storia di Radha prigioniera delle convenzioni familiari e sociali. La sua ribellione sarà punita con il fuoco.
· Domenica 26 marzo. NITSCHEWO , di Stefania Sarazin, (Germania). Germania Est, 1993. Il muro di Berlino è caduto da pochi anni e la riunificazione è appena cominciata. Nella vita, Jim ha una relazione con Elise e una profonda inquietudine interiore. La loro vita viene stravolta da un incidente automobilistico, ma le cose si complicano ulteriormente quando Elise e Jim si trovano a vivere sotto lo stesso tetto con Frank, uno strano tipo di scrittore.
· Lunedì 27 marzo. EL CIELO ABIERTO , di Miguel Albaladejo, (Spagna). Uno psichiatra, quotidianamente alle prese con problemi psichiatrici di ogni genere, trova un equilibrio e una nuova vita quando incontra una donna completamente al di fuori dei propri schemi sociali che, con affetto ed allegria, lo libera dalle nevrosi familiari.
· Martedì 28 marzo. COUNTRY, di Kevin Liddy, (Irlanda). Nelle campagne al confine tra il nord e il sud dell’Irlanda, una serie di conflitti e antagonismi tra famiglie, osteggia la relazione di Jack con una giovane compaesana.
· Mercoledì 29 marzo. THE HARMONIUM IN MY MEMORY , di Lee Young-jae, (Corea). In un piccolo centro montano arriva Kang Su-Ha, un giovane insegnante goffo e irrequieto; di lui si innamora una ribelle studentessa diciassettenne. Un film fragile e delicato, intriso della poetica delle piccole cose, che racconta storie e sensazioni che fanno parte della vita di chiunque: l’amore sognato e mai realizzato.
· Giovedì 30 marzo. SOLOMON AND GAENOR , di Paul Morrison, (Gran Bretagna). Pellicola ambientata nel Galles di inizio novecento, 1911, candidata all?Oscar, nella categoria miglior film straniero. La storia d’amore tra Solomon, giovane ebreo e Gaenor provoca la reazione violentissima della famiglia di lei e delle piccola comunità che spinge i gallesi a un vero e proprio pogrom nei confronti della piccola comunità ebraica.
· Venerdì 31 marzo. LOVE IN TOUGHTS , di Achim von Borries, (Germania). Germania anni ‘20. Due amici, Gunther e Paul, vogliono vivere con la massima intensità possibile ogni esperienza, compreso l’amore. A scatenare una tempesta emotiva dalle conseguenze drammatiche sarà l’arrivo di Hilde, sorella di Gunther, dalla quale Paul si sente attratto. Il vortice di passioni travolgerà i più fragili di questi aspiranti superuomini alla vigilia della bufera nazista.
· Sabato 1 aprile. BROKEN ENGLISH , di Gregor Nicholas, (Nuova Zelanda). Storia di un amore tormentato tra una giovane croata, la cui famiglia è fuggita in Nuova Zelanda dalle guerre della ex Jugoslavia, e un giovane nativo Maori, che pregiudizi razziali e stereotipi culturali rischiano di trasformare in tragedia.
· ·Domenica 2 aprile. IL DECIMO TITOLO PROPOSTO SARÀ IL FILM VINCITORE DEL CONCORSO.
LE PROIEZIONI SONO AL CINEMA FILARMONICO ALLE 10, FATTA ECCEZIONE PER IL FILM VINCITORE, IN SALA ALLE 20.30 E THE HARMONIUM IN MY MEMORY, IN SALA ALLE 9, ALLA GRAN GUARDIA.





















