Il regista greco Yorgos Lanthimos ambienta il suo nuovo bizzarro, satirico e macabro film in un futuro distopico dove essere single è vietato dalla legge.
The Lobster (L’aragosta) è una spietata e graffiante allegoria, narrata attraverso il genere della commedia nerissima, sull’ossessione sociale che considera la vita di coppia l’apogeo della felicità ovvero la situazione sentimentale che ci distingue dagli animali.
_ Nel futuro descritto da Lanthimos e dal suo collaboratore di lunga data, lo sceneggiatore Efthimis Filippou, chi è o è rimasto single è costretto a trascorre un periodo forzato in un hotel per trovare, entro 45 giorni, un compagno di vita compatibile (omosessuale o eterosessuale, la bisessualità non è più contemplata dopo alcuni disguidi).
Tutti devono partecipare alle attività organizzate in questo hotel, come la danza, l’interazione sociale e attenersi ad altre ferree regole (ce ne sono anche per risolvere i problemi di coppia); chi fallisce, quindi chi non riesce a trovare l’anima gemella, viene trasformato in un animale a sua scelta e liberato nei boschi. I 45 giorni sono prorogabili: è possibile guadagnare tempo extra in base al numero di single ribelli catturati durante le battute di caccia nella foresta.
_ Ad ogni azione dittatoriale corrisponde una reazione di resistenza. In questo futuro prossimo, i single fuorilegge si sono organizzati in gruppi fondamentalisti di opposizione al sistema, vivono in clandestinità nei boschi e rifiutano ogni rapporto sentimentale, punendo crudelmente chi si innamora. Se da una parte la società ti obbliga a un’educazione forzata alla vita di coppia, l’opposizione ti educa a rifuggirla con altrettanta violenza, propugnando la castità.
_ Così David, il protagonista, un uomo qualunque, un po’ in sovrappeso, lasciato dalla moglie, deve ritrovarsi una compagna per la vita. Con tutta la buona volontà prova a scegliere un partner, ma finisce per unirsi ai single reietti, dove conosce una donna. Inizialmente diffidenti e selvatici, i due si ritrovano vittime del macabro gioco di entrambe le fazioni.
The Lobster – primo film del regista in inglese e girato in Irlanda, nei pressi di un resort di lusso nella contea di Kerry – è un lavoro pieno di inquietudine e originalità, allegoria, a tratti esilarante a tratti diabolica, delle pressioni che la società pretende di esercitare sulla massa.
_ Ma se nella prima parte, nella ricostruzione stravagante e ricca di inventiva dei rapporti che si fabbricano nell’ Hotel, il film rievoca l’impassibile stile gelidamente familiare e formale a cui Lanthimos ha abituato il pubblico (pensiamo a Kynodontas e Alps), nella seconda parte, quella dedicata alla reazione/ribellione, i toni diventano improvvisamente bruschi.
_ Infatti il lavoro di ricerca estremo e puntualmente nitido di Lanthimos sull’amore, sulla società e sulle frustrazioni, fino ad arrivare alla loro esasperazione e al loro annullamento, regge bene nel primo tempo del film, ma stranamente sembra non avere il controllo sul secondo, dissipando quasi la sua attenzione o perdendo il suo sguardo acuto dall’angolo.
The Lobster resta certamente una brillante intuizione su come la società arredi confortevolmente le proprie imposizioni, omologando e indottrinando tutti verso una piatta uniformità anche culturale.
Titolo originale: The Lobster
Nazione: Grecia, Regno Unito, Irlanda, Olanda, Francia
Anno: 2015
Genere: Fantascienza, Thriller
Durata: 118′
Regia: Yorgos Lanthimos
Cast: Colin Farrell, Rachel Weisz, Léa Seydoux, Ben Whishaw, John C. Reilly, Olivia Colman, Ashley Jensen, Roger Ashton-Griffiths, Ariane Labed, Jessica Barden, Michael Smiley, Ben Whishaw, Angeliki Papoulia
Produzione: Element Pictures, Scarlet Films
Distribuzione: Good Films
Data di uscita: Cannes 2015
16 Ottobre 2015 (cinema)






