“Wuya yu maque – CORVI E PASSERI” di Zheng Junli

A cavallo tra due regimi

Storia Segreta del Cinema Asiatico
Un generale del Guomindang si è impadronito della casa di un anziano, Kong, durante la guerra e ora vi spadroneggia con la crudele moglie Hou (chiamata “la scimmia” dagli altri inquilini della casa). Il generale vorrebbe vendere la casa di Kong prima di trasferirsi con la moglie a Taiwan: il governo nazionalista è infatti sul punto di cadere sotto gli attacchi dei comunisti. Gli altri inquilini però si alleano a Kong per evitare di perdere la casa.

Corvi e passeri racconta proprio ciò che accadde nella Cina negli anni in cui fu realizzato e risultò quindi di estrema attualità. Proprio allora infatti si consumava la sconfitta del Guomindang da parte dei comunisti e la conseguente fuga dei gerarchi nazionalisti a Taiwan. Il film tratta un caso di per sé piccolo ma molto rappresentativo della situazione in cui versava l’intero paese, costretto a subire le ultime violenze di un regime morente. Il generale e sua moglie sono quindi lo stereotipo della crudeltà, resi ancor peggiori dalla consapevolezza della sorte imminente. Contro di essi si battono le altre famiglie che abitano nella casa di Kong, ma dovranno prima fare i conti con la propria miopia e meschinità per capire che soltanto restando uniti potranno sbarazzarsi della coppia di tiranni.

Tutto ruota dunque attorno alla struttura corale composta dai diversi coinquilini. Kong ha perso il figlio nella guerra contro il Giappone e ormai è un vecchio solo e triste, gli resta solo l’opportunità di occuparsi ogni tanto dei bambini degli Xiao. Questi sono una numerosa famiglia di mercanti caratterizzati da una tipica mentalità materialista e avida, rappresentando la componente comica del gruppo. Il signor Xiao già calcola di comprare lui la casa quando il generale la venderà, e già pregusta soddisfatto i guadagni che trarrà dagli affitti; anche sua moglie è una donna tremendamente attaccata al denaro. Gli Hua sono una famiglia di tre persone, e il signor Hua, è un insegnante di scuola insicuro e opportunista, che non sa da quale parte stare durante gli scioperi studenteschi. Questo gruppo sgangherato ben rappresenta un campione di quelle masse povere dove ognuno insegue soltanto i propri piccoli interessi e non riesce a vedere quei problemi più grandi che minacciano l’esistenza di tutta la comunità.

Soltanto alla fine gli Xiao e gli Hua troveranno la forza di affrontare a viso scoperto il generale e la moglie, costringendoli ad andarsene alla volta di Taiwan e restituendo la casa al povero Kong. Il film si conclude con i festeggiamenti per il capodanno con Kong, gli Xiao e gli Hua riuniti allo stesso tavolo, e staccano dal muro la foto del generale per sostituirla con quella di Kong e figlio.

Junli riesce con questo film a rappresentare con estrema credibilità sia la situazione in cui versa la Cina a cavallo tra due regimi, sia a dare un affresco di due classi sociali in eterna lotta fra loro. Corvi e passeri ha un ritmo veloce e una regia snella e fluida, sempre capace di soluzioni interessanti, riuscendo tra l’altro a trattare con comicità ragionata proprio quella crisi che il paese stava attraversando.

Regia: Zheng Junli
Sceneggiatura: Chen Baichen, Shen Fu, Wang Lingu, Xu Tao, Zhao Dan, Zheng Junli
Interpreti: Zhao Dan, Wu Yinyan, Sun Daolin, Shangguan Yunzhu, Wei Heling, Li Tianji, Huang Zongying
Produzione: Ren Zengde, Xia Yunhu
Musiche: Wang Yunjie
Paese: Cina
Lingua: Mandarino
Durata: 113 min.
Colore: b/n