March (Witsarut Himmarat) gestisce con successo una fabbrica di aspirapolveri in Thailandia; è in lutto per la moglie Nat (Davika Hoorne), recentemente scomparsa a causa dell’inquinamento da polveri sottili.
Quando scopre che lo spirito della moglie è tornato sotto forma di aspirapolvere, è felice di riavere con sé il suo grande amore. La moglie in realtà è tornata nelle vesti di fantasma per impedire che il figlio faccia la stessa fine; e la famiglia del marito disapprova totalmente quello che sta succedendo tra March e il fantasma della moglie.

Nel tentativo di far comprendere alla famiglia quanto sia importante il ritorno di Nat, March si assume il complito di “purificare” la fabbrica da tutti gli spettri che girano, perché in realtà il possesso da parte di fantasmi di elettrodomestici è iniziato con la morte di un operaio, convinto che la fabbrica fosse stata negligente nel proteggere il personale.
L’opera prima dello scrittore e regista tailandese Ratchapoom Boonbunchachoke, presentata durante La 64ª Semaine de la Critique del 78° Festival di Cannes, è un’opera bizzarra ed eccentrica di realismo magico.
A Useful Ghost si sviluppa su più livelli e con toni diversi.
Man mano che la trama procede, la storia riguarda non più solo una sfera famigliare, privata con toni farseschi, ma abbraccia attraverso le credenze thailandesi una riflessione esistenziale sul mondo soprannaturale con toni satirici, fino ad arrivare aad affrontare una questione politica e nazionale con toni complessi.






