Bestiario Idrico, il nuovo spettacolo scritto da Giulio Boccaletti e Marco Paolini, che ne è pure interprete insieme a Patrizia Laquidara, inaugura mercoledì 5 novembre alle 20,30 la Stagione di Prosa 25-26 del Teatro Goldoni. Lo spettacolo è una coproduzione del Teatro Stabile del Veneto – Teatro Nazionale con Jolefilm, realizzato anche con il sostegno di Estate Teatrale Veronese – Comune di Verona.
Giulio Boccaletti, scienziato e direttore del Centro Euro-Mediterraneo sui Cambiamenti Climatici (CMCC) ha affiancato Marco Paolini nella stesura di un testo che parla anche di cambiamento climatico, prendendo in considerazione radicali mutamenti del paesaggio e delle riserve idriche che ne sono le conseguenze: alla drammaturgia hanno collaborato anche Diego e Marta Dalla Via, registi dello spettacolo, e Michela Signori.
Nella città dove il governo dell’acqua è il governo della vita quotidiana vanno in scena canali, argini, golene, ponti e dighe, tutto un contesto paesaggistico modificato da opere idrauliche che tendono a confondersi con l’ambiente.
I fiumi in Italia sono più di 6.000, molti di più i corsi d’acqua che non hanno diritto a un nome, ma fanno parte dei bacini idrografici. L’Europa conta 110 bacini idrografici, l’Italia ne ha 7. Ciascuno contiene centinaia di corsi d’acqua più o meno importanti, ma ugualmente strategici come potenziali riserve, così come per l’acqua di falde sotterranee, nel bilancio idrico nazionale.
Le musiche sono firmate da Patrizia Laquidara. Lo spettacolo si replica sino a domenica 9 novembre: giovedì 6, venerdì 7 alle 19,30, sabato 8 alle 19 e domenica 9 alle 16. Con la nuova stagione ripartono gli incontri con il pubblico di A scena aperta. Per l’intera stagione si potranno incontrare il cast e gli interpreti di ogni spettacolo nel cartellone del Goldoni all’Ateneo Veneto, il sabato pomeriggio alle 17.00. Primo appuntamento con Bestiario Idrico sabato 8 novembre.






