CINEMA JAZIREH, di Gözde Kural

Afghanistan: tra disperazione e speranza

Speranza: oltre ogni immaginazione, pur con tutta la disperazione, nonostante ogni brutalità. Omid significa speranza ed è il nome del figlio rapito e cercato da una madre, Leyla, donna sola nel vasto Afghanistan, a mille chilometri da Kabul.
In un disgraziato Paese dove le donne non hanno nessun diritto, nemmeno quello di essere visibili, Leyla deve travestirsi da uomo per sopravvivere. Nel suo vagabondare in cerca del figlio, si imbatte in una specie di bordello mascherato da cinema, dove incontra Azid, un uomo che, per assurdo paradosso, per sopravvivere deve travestirsi da donna.  
La donna, forgiata dal terrore, ha tuttavia il coraggio di sfidare un mondo feroce: nell’attesa e nell’incrollabile speranza di ritrovare il figlio, cerca almeno di proteggere chi è persino più debole di lei.  

Il film si svolge in Afghanistan che, come tutto ormai sappiamo, è pervaso dalla brutalità, dalla ferocia, dall’ignoranza  e dall’idiozia dei Talebani, che spadroneggiano vigliaccamente, capaci solo di essere forti contro i più deboli.  La trama è una storia di dolore e di paura come altre migliaia e che in un certo senso le rappresenta tutte nelle loro più diverse sfaccettature, ma tutte accomunate dalla persecuzione di quella tirannide fanatica.

Un film ambientato nell’accecante luce del deserto o nella tenebra più profonda dei nascondigli, interpretato con la necessaria morigeratezza, perfetto per farci entrare in quella tensione atroce, per farci sentire l’odore della terra e la polvere alzata dal vento sulle macerie di un Paese, un tempo prospero ma oggi devastato da guerre e da un regime assassino.

La regista e sceneggiatrice turca Gözde Kural (classe 1987) in Afghanistan aveva già realizzato Il suo primo lungometraggio, Dust (2015), che aveva ricevuto numerosi premi in vari festival internazionali.  Con questo suo secondo lungometraggio è in concorso per il 43° Torino Film Festival del 2025.

Anno: 2025; Durata: 124′;  Nazione: Turchia, Iran, Bulgaria, Romania