Dopo sei stagioni e due film (Downton Abbey, 2019 e Downton Abbey: Una nuova era, 2022) , è tempo di dire addio al mondo di Downton Abbey. Il terzo e ultimo film ha il titolo definitivo di Downton Abbey: Il Gran Finale ed è destinato ancora una volta agli appassionati spettatori e fan della serie ambientata nel castello della famiglia inglese dei Crawley.
Chi non è mai entrato nel mondo di Downton Abbey non troverà nuovi indizi, chi ha già ammirato il maestoso castello dello Yorkshire sa cosa aspettarsi. Julian Fellowes, con Liz Trubridge e Gareth Neame, ha creato la serie e scritto la sceneggiatura di questo film di addio. Non vuole conquistare nuovo pubblico: vuole coccolare quello che è, da quindici anni, parte della famiglia mondiale di Downton.
È il 1930 e il film si apre alla fine della stagione londinese, che portava gli aristocratici dalle loro tenute di campagna alla capitale nei mesi di giugno e luglio. Tutto è pronto per il grande ballo mondano di Lady Petersfield (Joely Richardson, uno dei guest actor del film). Lady Mary – la sempre perfetta Michelle Dockery – agita le acque, anche se non per suo volere: il suo divorzio da Henry Talbot non può essere tollerato dall’aristocrazia inglese, e lei e’ costretta a lasciare il ballo prima dell’arrivo della famiglia reale.

Il divorzio e il passaggio del testimone da Lord Grantham (Hugh Bonneville) a Lady Mary sono i temi ricorrenti di questo Gran Finale: i tempi stanno cambiando, c’è uno stile di vita da reinventare in questo affettuoso ritratto dei personaggi, della loro umanità e delle loro storie personali, raccontate con il consueto misto di dramma, commedia e un pizzico di ironia.
Downton Abbey: Il Gran finale segna anche il ritorno di ospiti speciali: il fratello di Lady Cora (Elizabeth McGovern), Harold (Paul Giamatti) torna dall’America per confessare di aver perso molti soldi, grazie ai maneggi del suo consulente finanziario Gus Sambrook (Alessandro Nivola). Il maggiordomo Thomas Barrow (Robert James-Collier) torna non come “servant” ma come compagno della star cinematografica Guy Dexter (Dominic West).

Intanto nella stanze dei domestici, storie personali e nuove coppie si rincorrono tra un’incombenza e l’altra: Daisy diventa la cuoca della famiglia dopo il pensionamento di Mrs Patmore e sposa Andy, futuro capo maggiordomo dopo il ritiro di Mr Carson. La famiglia Bates aspetta il secondo figlio, Mr Moseley continua a fare lo sceneggiatore con alterne fortune. E finalmente si scopre l’origine dell’amicizia tra Mr Bates (Brendan Coyle) e Lord Grantham.

Prima del ritorno da Londra a Downton, bisogna organizzare la partecipazione della famiglia al Royal Ascot, evento mondano apice della stagione londinese. A casa, Lady Merton (Penelope Wilton) ha preso il comando del comitato organizzatore della Fiera della Contea e fatto entrare Daisy e Mr Carson, con gran disappunto di Sir Hector Moreland (Simon Russell Beale) che ha gestito l’organizzazione della Fiera per anni e non è non esattamente predisposto a cambiamenti.
La Fiera della Contea è un momento cardine per la finzione e la narrazione, perché riunisce l’intero cast, la famiglia e i loro ospiti, insieme al personale: è il momento affollato, vivace e pieno di personaggi che ricorda la vivacità e la maestosità di Downton. E poi ci sono i bellissimi costumi anni Trenta di Anna Robbins, le scenografie di Donald Woods (“La caratteristica principale di Downton è che la casa stessa è un personaggio. Il piano inferiore è progettato come un film in bianco e nero, e il piano superiore è un film in technicolor”), la fotografia di Ben Smithard e il tema musicale di John Lunn.
Il Gran Finale sarà davvero la fine del mondo di Downton Abbey? Probabilmente sì, perché sarebbe impossibile raccontare i cambiamenti sociali dagli anni Trenta in poi senza disperdere il senso di romanticismo che Julian Fellowes ha creato raccontando un mondo in via di estinzione.
Ma non ci sono finali tristi o colpi di scena, solo un saluto affettuoso. Come ha sottolineato il regista Simon Curtis: “È difficile per il pubblico dire addio a questi personaggi. Per gli attori, è la fine di un lavoro straordinario. Per i personaggi, non è necessariamente la fine.”

Il film è dedicato alla memoria di Dame Maggie Smith, interprete dell’indimenticabile personaggio di Violet. In questo film si sente la sua assenza, e il grande ritratto nella hall di Downton non basta a cancellare la malinconia.
Ma alla fine dei 123 minuti, Downton Abbey: Il Gran Finale è un po’ come una zuppa calda in una fredda serata invernale: comfort food per il cuore.
Titolo Originale: Downton Abbey: The Grand Finale
Regia: Simon Curtis
Sceneggiatura: Julian Fellowes
Interpreti: Hugh Bonneville, Laura Carmichael, Jim Carter, Raquel Cassidy, Brendan Coyle, Michelle Dockery, Kevin Doyle, Michael Fox, Joanne Froggatt, Paul Giamatti, Harry Hadden-Paton, Robert James-Collier, Allen Leech, Phyllis Logan, Elizabeth Mcgovern, Sophie Mcshera, Lesley Nicol, Alessandro Nivola, Simon Russell Beale, Dominic West, Penelope Wilton, Arty Froushan, Joely Richardson, Paul Copley, Douglas Reith
Produzione: Universal Pictures e Focus Features
Durata: 123 minuti
Distribuzione Italia:
Uscita (Cinema): 11 settembre 2025











