La favola leggenda di Mulan, l’eroina più moderna, meglio realizzata finora, priva di cliché e ricca di sfumature, ha invaso il cuore di milioni di fan dal 1998, data di uscita del lungometraggio d’animazione marchio Disney.
Ora la regista Niki Caro (La ragazza delle balena, La signora dello zoo di Varsavia) porta sul grande schermo l’epica storia della leggendaria guerriera.

“Sono rimasta sorpresa – ci ha raccontato la regista – quando ho scoperto che non era una storia originale Disney. La favola di Mulan è un’atichissima ballata cinese, risale forse al 700. La storia è stata tramandata di generazione in generazione: tutti i bambini cinesi la conoscono. La cosa fondamentale per me è stato cercare di capire come renderla interessante nel 2020 onorando sia il film Disney sia la ballata. Per me è stato un privilegio fare questo film”.

Mulan è una giovane donna senza paura che rischia ogni cosa per proteggere la propria famiglia e il proprio Paese, diventando uno dei più grandi guerrieri che la Cina abbia mai conosciuto.

“Sulla spada del padre di Mulan sono incisi tre ideogrammi: lealtà, coraggio, sincerità. Mulan dà prova di essere profondamente coraggiosa, impavida. Ma finché è travestita da uomo, non è sincera. Nel momento in cui mostra sé stessa, la sua identità diventa sincera, diventa magnifica. La storia di Mulan, ragazzina/soldato mi ha appassionata. Mulan in questa sua parabola compie un viaggio che appartiene a ciascuno di noi, trasversalmente, fluidamente”.

Quando l’Imperatore della Cina decreta che un uomo per ogni famiglia dovrà arruolarsi nell’Armata Imperiale per difendere il Paese dall’attacco di invasori provenienti dal Nord, Hua Mulan,la figlia maggiore di un rispettato guerriero, prende il posto del padre malato. Dopo essersi travestita da uomo ed essersi arruolata con il nome diHua Jun,Mulanverrà messa alla prova in ogni momento del suo cammino e dovrà trovare la propria forza interiore e dimostraretutto il suo autentico potenziale. Nel corso di questo epico viaggio si trasformerà in una stimata guerriera guadagnandosi il rispetto di una nazione riconoscente e l’orgoglio di un padre.

“Girare un film d’azione, e parlo da donna, è stata la cosa più naturale del mondo. L’ho amato, non lo avevo mai fatto prima d’ora e vorrei continuare. Sono riuscita a esprimere la mia essenza femminile. In genere i film d’azione classici vengono realizzati con l’idea di dover essere “fighi”. In Mulan l’azione riguarda la sua storia, la sua anima, il suo percorso, il suo viaggio. E’ un film d’azione autentico, anche perché lei è veramente una “kick-ass“.

A interpretare la giovane protagonista è Yifei Liu nata in Cina nel 1987, attrice, modella, ballerina. Non è stato facile trovare il volto giusto per questa icona.

“Abbiamo cercato in lungo e in largo per il Mondo un’attrice che fosse all’altezza del ruolo. Dopo un anno di ricerche non avevamo concluso nullo. Siamo ritornati in Cina, chiamando tutte le attrici che durante il primo casting non erano riuscite a essere presenti. Ed è allora che abbiamo scoperto Yifei Liu. E’ incredibile. E’ nata per interpretare Mulan. E’ una attrice dal talento sconfinato, non ha avuto quasi mai bisogno di una controfigura essendo abilissima nell’uso della spada, nelle arti marziali e oltre a essere un’ottima cavallerizza, possiede una bellissima voce!”

Mulan ha un seguito di fan accaniti. Ci sono state molte delusioni perché in questo live-action non comparirà Mushu…

“Il film d’animazione è leggendario. E’ un pezzo di storia a sé stante cui io personalmente sono molto legata. Proprio per questo per me era inconcepibile ricreare Mushu per il live-action. Non l’ho voluto fare per un senso di rispetto. Io ho voluto fare un film epico. Per me è fondamentale perché reputo una mia seria responsabilità fare accurate ricerche prima di girare per assicurare la massima specificità culturale. Nell’universo di Mulan, l’aspetto “più cinese”, il legame culturale, è la devozione verso la famiglia”.