Conosco Valentina Gonzo dai tempi della laurea triennale. Di lei mi hanno colpita subito la vivace intelligenza e la curiosità prorompente. La ricordo mentre, seduta tra i banchi dell’università, interrompeva spesso la spiegazione del professore per fare qualche domanda. Non si vergognava, Valentina, ad alzare la mano e a parlare davanti a tutti, perché il bisogno di cercare risposte era fortissimo.

Con lei ho condiviso lo stesso bellissimo percorso di studi e qualche spritz nella decadente ma sempre meravigliosa Venezia. Ci lega ormai un grande affetto ma, soprattutto, una stima reciproca.

Ora Valentina non cerca risposte ma continua a porre domande con la sua arte, che sarà esposta all’interno del Festival delle Arti della Giudecca dal 13 al 15 settembre 2019.

Il tema del Festival di quest’anno si intitola Vitamina X, denominazione piuttosto particolare, cui la stessa Valentina, per far capire come si inseriscono le Teste in tale contesto, regala un’arguta interpretazione: «Potrei dire che disegnare queste teste è come assumere Vitamina X, è quell’elemento mancante che bisogna scoprire e coltivare. E una volta trovato dentro di noi poi viene trasmesso al di fuori, agli altri, per condividerlo. Sono rimasta sorpresa di come molti si siano affezionati a queste illustrazioni, riconoscendosi, prendendole come alter ego. Mi ha fatto capire davvero quanto l’arte crei legami e ci aiuti a comprendere le nostre vicendevoli anime.»

Valentina, nell’agosto 2018, inizia a creare qualche disegno per gioco, come afferma lei stessa. Il divertimento puramente ludico si trasforma ben presto però in qualcosa di più. Le sue opere esprimono passioni, ossessioni, trasformano i pensieri astratti e li rendono concreti e visibili con una forma definita o, talvolta, con giochi di parole. Sono spesso autoritratti ma anche riproduzioni dei volti di amiche e conoscenti. Perché le vere protagoniste sono le donne, con le loro sensazioni ed emozioni. Gli uomini, invece, hanno un ruolo solo marginale.

Come spiega la stessa Valentina: «Ero confusa… salite, discese, ombre, dubbi. Poi nel caos alcune scosse hanno smosso il groviglio che si era formato dentro. Quando ho scelto la Testa come nucleo centrale attorno a cui ruotava la fantasia sono riuscita a tirare fuori quello che era sempre rimasto soffocato, a esprimere il mondo invisibile che mi tormentava o affascinava. Avevo trovato un centro, un punto fisso, un ovale. Poi le teste hanno iniziato ad evolversi, ingrandirsi, complicarsi. A volte sono ossessioni, altre passioni. A volte pensieri che mi divertono, immagini che mi meravigliano. È un modo di dare vita all’astrazione».

Nessuna ispirazione diretta, forse qualche influsso dall’arte medievale, che affascina l’artista per il forte valore simbolico e per l’utilizzo di linee molto grafiche.

Chi è Valentina Gonzo

Valentina Gonzo è nata e cresciuta sotto le Piccole Dolomiti. Si è trasferita a Venezia, sull’isola della Giudecca, dove si è laureata a Ca’ Foscari in Tecniche artistiche e dello spettacolo, avendo sempre coltivato la passione per la musica, la danza, il teatro e il cinema. Si è poi spostata alla Sorbonne di Parigi dove ha coltivato il suo interesse per i film d’animazione che piano piano l’ha avvicinata al disegno e alle arti figurative. Ha quindi deciso di trasferirsi a Roma, “per riprendere fiato”, dove sta per laurearsi in storia dell’arte medievale all’università La Sapienza. Così, tra estati torride e rivoluzioni interiori, ha trovato nell’illustrazione un nuovo amore, un centro che è la sua Testa, attorno alla quale ruota il suo mondo invisibile.

Valentina fa parte della AtWork Community di Moleskine Foundation. Ha partecipato a AtWork Tour I HAD A DREAM 2018, tappa di Roma realizzata alla Galleria Nazionale di Arte Moderna e Contemporanea. Il taccuino realizzato per l’occasione, intitolato Heilide Mutte, ha inoltre partecipato alla mostra I HAD A DREAM, nella sezione Discovery, presso The Africa Center di Harlem, a maggio 2019.

Il Festival delle Arti della Giudecca

Il Festival è stato ideato e promosso a partire dal 2010 dal circolo Arci Giovani “Luigi Nono”, coinvolgendo le varie realtà associative e culturali che agiscono nelle isole della Giudecca e Sacca Fisola: uno scenario eccezionale per un incontro tra cultura, arte e paesaggio. Un territorio che ha subito negli anni radicali mutamenti e in cui le differenze di provenienza sociale e culturale sono diventate un terreno fertile di idee e ispirazioni. Così è nato il Festival delle Arti, aperto a tutti e completamente immerso nella vita delle due isole.

Rendono possibile il Festival, con la loro partecipazione e collaborazione: tutti gli artisti, i volontari, le associazioni e le scuole pubbliche; fondamentali alla sua realizzazione sono inoltre gli spazi privati e pubblici e gli esercenti dell’isola che si rendono disponibili per ospitare eventi ed esposizioni. Il Festival è realizzato con la collaborazione della Municipalità di Venezia Murano Burano.

https://festivaldelleartigiudecca.org

Atwork Tour e Moleskine Foundation a Venezia

Moleskine Foundation è una fondazione non profit che si occupa di Istruzione di Qualità e Creatività come motore di cambiamento sociale.

La prossima tappa del Tour AtWork si terrà proprio a Venezia dal 9 al 13 settembre in collaborazione con UNHCR.

L’appuntamento:

Vitamina X – Festival delle Arti della Giudecca

13 – 15 settembre 2019

Venerdì, sabato e domenica dalle 15.30 alle 19.30

Sede di Emergency: Calle Fondamenta San Giacomo 212, 30133 Venezia

Isola della Giudecca – Fermata Redentore