In occasione della rassegna #TEMPOPRESENTE, curata dall’associazione culturale Echidna, venerdì 23 novembre è andata in scena, al teatro Quirino de Giorgio di Vigonza, Rita Pelusio con Urlando Furiosa, un poema etico. Sorprendente autrice e nota attrice, ha saputo conquistare il pubblico, completamente sola sul palcoscenico, in una scenografia spoglia composta da un semplice chiodo conficcato nel terreno. Un personaggio inventato, una paladina dell’epica, finge un dialogo immaginario con la creatrice di sé stessa: ne deriva una lunga riflessione, a tratti drammatica, a tratti comica su temi sempre più attuali e scottanti: la politica, l’amore, il governo, il lavoro, la famiglia, la violenza sulle donne e molto altro ancora. Un sapiente uso della lingua italiana e le note doti di attrice irriverente, divertente e pungente hanno incantato gli spettatori, invitandoli a domandarsi se davvero abbia senso continuare a credere in un futuro incantato, sfidando il cinismo e la disillusione. Il senso più profondo dei classici poemi epici viene quindi capovolto: la Pelusio propone “un’eroina all’incontrario, piena di dubbi, in crisi, perennemente bastonata dalla realtà”.

Solo qualche musica di sottofondo, un doppio microfono e alcuni cambiamenti cromatici delle luci hanno accompagnato la protagonista che, nonostante l’apparente pessimismo e disincanto, invita a percepire ogni errore come un’opportunità, a sognare e a desiderare, ma soprattutto a essere creativi perché, come suggerisce la parola stessa “CREATIVITA’” = “CREATI VITA”.

Rita ha capovolto numerosi stereotipi e ha vestito i panni di una “diversamente paladina”: proprio per questo, come accade sempre alla fine di ogni suo spettacolo, ha invitato a raccontare la sua storia un “piccolo eroe diversamente paladino” che si è battuto per un ideale.  A Vigonza è intervenuto Luciano Tirindelli, agente di polizia facente parte della scorta di Giovanni Falcone, magistrato assassinato nella strage di Capaci del 23 maggio 1992.

“Non sono io il vero paladino, quello era Giovanni. Giovanni aveva un cuore buono, amava nuotare e soprattutto credeva fermamente nelle sue idee e nel suo lavoro”, ha concluso l’agente Tirindelli, sopravvissuto grazie a un cambio turno dell’ultimo momento.

Un riuscito connubio tra teatro/invenzione e il racconto di vita vera che ha permesso ancora una volta di ricordare e approfondire, ma soprattutto di porsi degli interrogativi, non accontentandosi di risposte convenzionali e scontate.

I prossimi appuntamenti sono:

-domenica 20 gennaio 2019 ore 18: In nome del padre con Mario Perrotta;

-sabato 9 marzo 2019 ore 18: InContro agli autori Matteo Righetto e Stefano Scandaletti, dal libro al teatro Savana Padana, letteratura e drammaturgia per un paesaggio umano;

-domenica 10 marzo 2019 ore 18: Riccardo Gamba, Pietro Quadrino, Davide Sportelli, Francesco Wolf SAVANA PADANA, dal romanzo di Matteo Righetto;

giovedì 21 marzo 2019 ore 21: Antonella Questa INFANZIA FELICE, una fiaba per adulti.

 BIGLIETTI:

intero euro 13, ridotto euro 10

Prenotazione telefonica di biglietti: 340 9446568 o con email: info@echidnacultura.it

 

ULTERIORI INFORMAZIONI:

www.echidnacultura.it

www.comune.vigonza.pd.it