Maniaci D’Amore al festival teatrale Avamposti di Calenzano

"Angeli e no” di e con Luciana Maniaci e Francesco D’Amore in prima regionale

Gli angeli non sanno mentire. Come i neonati e come i pazzi, gli angeli non hanno segreti. Immaginiamo di essere dunque degli angeli. Lo siamo tutti, per una sera, a cominciare dai due attori in scena.

Continua giovedì 22 settembre alla Biblioteca Civica di Calenzano (via della Conoscenza, 11 – Calenzano – Firenze – biglietti 13/10/5 euro) con lo spettacolo “Angeli e no” di e con Luciana Maniaci e Francesco D’Amore l’edizione 2016 di Avamposti CalenzanoTeatroFestival.

In una forma inedita a metà tra la performance, il discorso libero, l’improvvisazione e la vita, in “Angeli e No”  – presentato in prima regionale – due ragazzi dei nostri tempi, impegnati nel tentativo di fare cultura in Italia, raccontano tutto ciò che per loro è importante. La loro prima azione adulta, la ricerca dell’amore, il bisogno di un balsamo, una cura, le loro paure e le loro fragili speranze.

Un uomo e una donna sono lì, sul palco, con l’innocenza di due putti. Non hanno filtri, non hanno remore morali, non hanno sovrastrutture culturali. Sono pronti a raccontare tutto.
Non è una finzione, è la realtà.

Nel tentativo supremo di una confessione piena, senza bluff, senza finzioni. Al contempo però mettono in scene qualcosa. Sono le loro realtà, alcuni aspetti del loro passato e della loro relazione. Tra queste rapide pièce ce n’è una in cui arrivano davvero gli angeli. Sono due surreali figure simili a “disadattati celesti”, che hanno scelto di vivere sulla terra, stufi di amare tutto eternamente, blandamente, senza possibilità né di scacchi né di conquiste.

Ignari delle oscure dinamiche terrene, la visitazione di queste due macchiette appare qualcosa di sospeso, stralunato e misterioso – come quella di una vera divinità, o di un vero clown.

Lo spettacolo segna il ritorno a Calenzano dei Maniaci D’Amore, tra le compagnie più originali e intraprendenti del nuovo teatro italiano. Come ha scritto Martina Morabito sulla Gazzetta del Sud: con “Angeli e No” i Maniaci d’Amore confermano di saper diffondere in Italia una cifra inconfondibile di teatro contemporaneo vero quanto paradossale ed esilarante quanto profondo. “Angeli e No” non è uno spettacolo in senso tradizionale, quanto un collage di frammenti delle drammaturgie di Luciana e Francesco e quindi della loro vita, in una dimensione totalizzante dell’arte, che li spinge ad indagare, con la complicità del pubblico e le risorse della loro scrittura vera e intima, grottesca e commovente, sul significato stesso di teatro e di atto teatrale. Mescolando sapientemente elementi personali eterogenei e saltellando tra registri completamente diversi con una maestria difficile da spiegare ma impossibile da subire con indifferenza o passività…

LA DONNA FATTA A PEZZI – Sempre giovedì 22, nella ex-scuola Mascagni (ore 21 – biglietto 10 euro – posti limitati, prenotazione obbligatoria) continuano le recite di “La donna fatta a pezzi”, intima riproposizione di Antonio Fazzini del racconto di Assia Djebar con la regia di Filippo Renda: lo spettacolo, prodotto dal Teatro delle Donne e presentato in prima nazionale, andrà in scena ogni sera fino a domenica 25 settembre, al termine dello spettacolo è previsto un buffet arabo con musiche in tema (compreso nel prezzo del biglietto).


AVAMPOSTI FESTIVAL, PROSSIMI APPUNTAMENTI – Realizzato con il sostegno del Comune di Calenzano, della Regione Toscana, del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, dell’Ente Cassa di Risparmio di Firenze e di Unicoop Firenze, Avamposti CalenzanoTeatroFestival continua fino a sabato 8 ottobre al Teatro Manzoni e in altri spazi di Calenzano (Firenze). Il filo conduttore di questa edizione 2016 è il teatro d’impegno civile.

Venerdì 23 Gloria Gulino porta sul palco del Teatro Manzoni il monologo “Promemoria” mentre sabato 24 e domenica 25 Elena Arvigo presenta  “I monologhi dell’atomica”, con testi da  “Preghiera per Cernobyl” di Svetlana Aleksievich e “Nagasaki” di Kyoko Hayashi.

Giovedì 29 settembre è in programma “La Tancia” di Michelangelo Buonarroti il Giovane, prodotto in collaborazione con Accademia della Crusca per la regia di Gherardo Vitali Rosati.
Avamposti si conclude a ottobre con due appuntamenti: sabato 1 il reportage teatrale di e con Livia Grossi “Nonostante voi. storie di donne coraggio”.

Nel decimo anniversario dell’omicidio della giornalista russa Anna Politkovskaja, venerdì 7 ottobre, Avamposti propone il monologo “Donna non rieducabile” scritto da Stefano Massini. Il testo torna nello spettacolo diretto e interpretato da Elena Arvigo, in collaborazione con Teodoro Bonci Del Bene.
Avamposti è anche il festival che porta il teatro fuori dal teatro: venerdì 30 al ristorante La Giara in programma la cena/spettacolo “L’ingrediente perduto”, con ospite la chef Stefania Barzini.
In programma inoltre incontri, film, presentazioni dei corsi del Teatro delle Donne, mentre ogni sera la terrazza del Teatro Manzoni si trasforma in libreria dei lettori con buffet e aperitivi. Programma completo www.teatrodelledonne.com.