Oslo. Edith (Lisa Loven Kongsli) è una giornalista quarantenne, madre single di un bambino piccolo avuto con l’inseminazione artificiale. Per caso scopre il nome del donatore; un po’ con incoscienza un po’ per curiosità di conoscere meglio suo figlio, approccia l’uomo (Herbert Nordrum) con la scusa di scrivere articolo sull’azienda per cui lavora, mantenendo segreta la sua vita privata. Ma la situazione già di per sé moralmente ed emotivamente tesa, dopo una serie di incontri scatena una reazione a catena di eventi che Edith, forte sul lavoro, vulnerabile negli affetti, non riesce a prevedere.

Vincitore al Festival di Locarno del Premio della Giuria Ecumenica, opera prima di finzione (dopo diversi cortometraggi e documentari) della norvegese Janicke Askevold, che ha scritto la sceneggiatura insieme a Jørgen Færøy Flasnes e Mads Stegger, Noi Due Sconosciuti si ispira alla storia vera di una amica della regista.
È un film che vuole addentrarsi nelle zone grigie dell’emotività di una madre ansiosa che suo figlio possa un giorno provare la stessa assenza emotiva che lei ha provato dopo essere stata abbandonata dal proprio padre.
La narrazione della Askevold è realisticamente asciutta, giocata sulla sottrazione per raccontare la profondità dei suoi personaggi, soprattutto del conflitto interiore di Edith.
Anche se non è sempre lineare il percorso emotivo scelto dalla regista, alcuni sviluppi della trama risultano un po’ forzati, Noi Due Sconosciuti affronta l’argomento della maternità con delicatezza e il giusto affetto distaccato.

Data di uscita: 7 maggio 2026

Genere: Drammatico

Durata: 99′

Anno: 2025

Paese: Norvegia

Produzione: Bacon Pictures Oslo, Dansu Films

Distribuzione: Teodora Film