Sono il Nuovo Balletto di Toscana con i coreografi Philippe Kratz e Pablo Girolami e il duo Bullyache di Courtney Deyn e Jacob Samuel i vincitori – scelti in una rosa di 361 candidature – dei bandi che la Biennale Danza rivolge ogni anno ad artisti italiani e stranieri per la realizzazione di nuove coreografie.
Fra le compagnie italiane che contribuiscono significativamente allo sviluppo della danza internazionale, il Nuovo Balletto di Toscana, fondato da Cristina Bozzolini, vince il bando nazionale con il progetto Sisifo felice / Smiling Sisyphus, ideato per la compagnia dai coreografi Philippe Kratz e Pablo Girolami. Bullyache, sigla che riunisce gli artisti multidisciplinari Courtney Garratt e Jacob Samuel, vince il bando internazionale per la realizzazione di A Good Man Is Hard to Find, primo capitolo per cinque danzatori di un progetto intitolato The Exploration Trilogy.
I due titoli inediti verranno realizzati nel corso del prossimo anno per debuttare in prima assoluta al 19. Festival Internazionale di Danza Contemporanea (17 luglio > 2 agosto).
Il coreografo tedesco residente in Italia Philippe Kratz, classe 1985, arriva alla direzione del Nuovo Balletto di Toscana, dopo avervi già lavorato nel 2022 e nel 2023, e ora firma Sisifo Felice / Smiling Sisyphus in collaborazione con Pablo Girolami, coreografo italo-spagnolo di base in Italia e direttore artistico di Ivona, classe 1994, già coreografo per Oper Graz, Jerusalem Dance Theater, Club Guy&Roni (Poetic Disaster Club), EgriBianco Danza, The LabCollective, TanzWerk101 Zürich.
A Good Man is Hard to Find è il progetto coreografico di Bullyache che prende spunto dalla crisi finanziaria del 2008 mettendo al centro la mitologia del potere. Con una formazione alla Rambert School of Ballet and Contemporary Dance, Garratt affonda le radici nei balli di sala e nelle danze latino-americane affermandosi anche in qualità di musicista e filmaker. Samuel è artista multidisciplinare con una formazione accademica in antropologia visiva presso la Goldsmiths, Università di Londra. Il loro lavoro analizza le rappresentazioni di classe attraverso la messa in scena dell’iconografia della cultura pop. Insieme hanno dato vita al progetto multidisciplinare Bullyache nel 2020, sia compagnia di danza che duo musicale che esplora le identità queer e operaie dei suoi due membri fondatori in spettacoli che fondono danza, musica e teatro.






