Il palazzo cinquecentesco, splendida sede dell’università IUAV di Venezia, ospita al pianterreno le intense sculture del famoso artista anglo-tedesco. In questa selezione di opere dal tratto inconfondibile, Cragg si diverte a indagare forme e materiali non disdegnando di fare un’ironica incursione nell’attualità.

All’ingresso dell’ampia sala al pianterreno del palazzo veniamo accolti da due opere stalagmitiche, architetture del pensiero ricreate dall’artista in legno. La stratificazione del materiale si eleva e l’opera svetta sullo spettatore in un prolungamento verticale che ricorda paesaggi primordiali, steppe o deserti di un mondo lontano. Come due colonne poste all’inizio di una via solenne, questi due Lost in Thought ci introducono a una fila di sculture massicce realizzate in marmo proveniente dall’Iran. Appena lo sguardo si posa su questi manufatti il visitatore è conquistato, rapito non solo da texture, colori e sfumature dell’elemento naturale, ma anche dall’intervento dell’artista sulla pietra, che la modella in torsioni avvolgenti, suggestioni di profili umani incastonati nel tempo. Anche in questo caso le sinuose pieghe delle sculture ricordano il lavorio del vento e dell’acqua in un canyon, un flusso costante che modifica la vita e diventa metafora del cambiamento.

Specularmente a questa visione antica, Cragg presenta una proliferazione di bolle colorate, opere che instillano freschezza nell’ambiente grazie alla lucentezza del materiale e alla sua forma immediata, prodotte a Murano dagli abili maestri vetrai di Berengo Studio. Questi insiemi di sfere verdi, bianche, gialle, nere e rosse sembrano in costante e leggero movimento, forse un effetto ottico dovuto all’unicità di ciascun elemento che compone l’opera; una composizione che sottolinea la volontà di Cragg di sperimentare con i materiali per creare un nuovo linguaggio scultoreo.
Sorprende la vicina presenza di opere monumentali, torri magmatiche cristallizzate nel legno. I due Stack esposti richiamano forme già elaborate da Cragg in passato, ma in dimensioni più ridotte, e in questo caso dimostrano una libertà espressiva che sembra quasi sfuggire al controllo dell’artista.

Alla fine del “viale” ci attendono delle sculture in vetro soffiato, forme semplici ma laboriose dal titolo irriverente: Leaders. Quasi a voler concludere la mostra con una riunione di personaggi, ciascuno con la propria anima interna e un simbolo contraddistintivo sul “capo”, schierati in posa per una foto collettiva mentre osservano davanti a loro questo mondo di terra, aria, acqua e fuoco (di cui noi spettatori facciamo parte) e ne decidono le sorti.
Tony Cragg. Ocean of Drops
Fondazione Berengo, Berengo Studio
05.05. – 28.06.2026
Sede: Ca’ Tron, Santa Croce 1957, Venezia
Orari: 10:00 – 19:00
Ingresso libero






