Nora (Renate Reinsve, già protagonista pluripremiata nel precedente film di Trier La persona peggiore del mondo) e Agnes (Inga Ibsdotter Lilleaas) sono due sorelle unite da sempre, che stanno affrontando il recente lutto della morta della madre. Al funerale fa il suo ingresso in scena Gustav (Stellan Skarsgard), egocentrico regista in declino e padre inaffidabile.
Anni prima ha lasciato, o meglio, abbandonato la moglie Sissel, psicoterapeuta, con le due figlie non ancora alla soglia dell’adolescenza, che hanno continuato a vivere nella casa appartenuta alla famiglia di Gustav.
L’uomo è tornato perché ha scritto un film per la figlia Nora, famosa attrice teatrale e di una serie tv, per rilanciare la sua carriera.

Nora, che quel padre non l’ha mai perdonato, rifiuta la parte, che finisce a una giovane star di Hollywood, Rachel Kemp (Elle Fanning), “vittima” del fascino malandrino di Gustav conosciuto durante un festival cinematografico. La giovane attrice sulla cresta del successo porta con sé produttori e denaro, Gustav non può che esserne deliziato.
L’arrivo prepotente di Gustav che vuole usare la casa di famiglia come set per il suo film, ispirato a sua nonna suicida lì a causa del trauma delle torture subite dai nazisti durante la guerra, getta scompiglio nelle delicate dinamiche della famiglia: per le due sorelle (Agnes da bambina fu protagonista del grande successo di Gustav, prima che le abbandonasse). E così sarà il momento di confrontarsi con il padre e con il loro passato.

Sentimental Value è un film stratificato, spesso aggrovigliato, su diversi livelli di malinconia (famigliare, sentimentale, lavorativa) e su svariati gradi di dolore (quello del passato del narcisista Gustav, il presente delle figlie influenzate dal loro passato e dai sentimenti del padre, le crisi di panico di Nora e il silenzio placido di Agnes) con una narrazione dolente e i dialoghi (la sceneggiatura, come il precedente film, è di Trier e di Eskil Vogt) costruiti su una ricerca estenuante di una profondità emotiva.
Sono gli attori Skarsgard, Reinsve, Ibsdotter Lilleaas e Fanning a dare carisma e brio alla sceneggiatura, sollevandola da toni freddi e frustranti.
È una storia agrodolce sull’arte, sul cinema, come terapia.
Si ha l’impressione che Joachim Trier affronti con una complessità possente i vari temi del suo film, più sussurrato e fatto di non detti, che affrontato a viso aperto, per sviare di dare risposte solide a quei temi complessi.


Data di uscita: 22 gennaio 2026

Genere: Drammatico

Durata: 133′

Anno: 2025

Paese: Norvegia, Germania, Danimarca

Produzione: Arte France Cinéma, Eye Eye Pictures, Mer Film

Distribuzione: Teodora Film e Lucky Red