“A partire dal 2025 il percorso di internazionalizzazione porterà la Fondazione ad impegnarsi in rapporti di co-produzione con importanti teatri d’Europa, anche in preparazione alle cerimonie olimpiche di Milano Cortina 2026 su cui stiamo lavorando con la Regione per uno spettacolo che verrà allestito a Treviso e poi sarà rappresentato anche a Belluno” spiega il presidente della Fondazione della Fondazione Teatro Stabile del Veneto (FTVS) Giampiero Beltotto nel presentare il bilancio di previsione per il 2025 approvato dal Consiglio di Gestione della Fondazione. Nel 2024 le presenze nei teatri di Padova, Venezia e Treviso hanno superato le 175.000, di cui 133.000 per spettacoli organizzati in esclusiva dal TSV con un aumento di pubblico di ogni età del 30% rispetto al 2023: oltre 550 sono state le alzate di sipario con un +12% rispetto al 2023. Sono presenze che hanno ovviamente avuto una ricaduta sugli incassi del botteghino che hanno superato i 2 milioni e centomila euro registrando un + 30% rispetto al ’23.

Dopo l’esperimento riuscito di Titizé – A Venetian Dream che nell’estate 2024, al Teatro Goldoni di Venezia , ha registrato con la Compagnia svizzero-canadese Finzi Pasca oltre 14.100 presenze per 52 recite diello spettacolo, il percorso di internazionalizzazione procede nel ’25 con nuove collaborazioni: il 1° febbraio debutterà in prima assoluta al Teatro Ivan de Zajc di Rijeka (Fiume) La moglie saggia di Carlo Goldoni per la regia di Giorgio Sangati, una co-produzione con il Teatro Nazionale Croato di Rijeka, mentre dal 10 febbraio, a Padova, all’interno della rassegna “Maddalene Factory” andrà in scena Test your writing una serie di mise en espace di tre drammaturgie internazionali contemporanee e, infine, dopo una tournée europea, Titizé tornerà a Venezia per l’estate 2025.

Anche gli accordi conclusi nel 2024 con i Comuni di Vicenza e Verona per l’inserimento di produzioni ad hoc del TSV, nell’ordine per il Ciclo dei Classici al teatro Olimpico e per l’Estate Teatrale Veronese al Teatro Romano, avranno una prima attuazione nel corso di quest’anno, che vedrà anche avvio di due ambiziosi progetti Europei: il primo STORM – Shakespearean Theatre for Outlasting Resilience in Mental Health intreccia il teatro shakespeariano con il tema della salute mentale giovanile, mentre il secondo, UAD – Universal Art Design, promuove la diversità e lo sviluppo artistico inclusivo, sostenendo giovani artisti emergenti, tra cui artisti con disabilità o provenienti da contesti sociali di emarginazione. Ed è sulla sostenibilità e sull’inclusione che il TSV punterà: l’accordo con il comune di Padova Climat City Contract per una città carbon neutral entro il 2030, l’offerta di spettacoli accessibili per le persone sorde e cieche, lo scambio di buone pratiche con scuole teatrali europee. Anche l’Accademia Teatrale Carlo Goldoni, fiore all’occhiello del progetto TeSeO – Teatro Scuola e Occupazione, tenderà sempre più ad operare in contesti internazionali.







