Il film di Noah Baumbach è, in realtà, la storia della fine di un matrimonio. Recentemente approdato su Netflix, la pellicola ha già riscosso un notevole successo di pubblico e di critica, ottenendo 6 candidature ai Golden Globes e 8 candidature ai Critics Choice Awards.
Charlie e Nicole sono marito e moglie, hanno un bambino di sette anni e lavorano insieme per una compagnia teatrale, rispettivamente come regista e attrice. La loro vita è apparentemente tranquilla, soddisfacente, piena di amici e di successi. Li incontriamo, all’inizio della pellicola, quando i due hanno già deciso di lasciarsi. Il divorzio non è uno spettro lontano, ma un percorso assolutamente reale che hanno deciso di intraprendere, e che cambierà totalmente le loro vite.
I due protagonisti hanno personalità sfaccettate: sono entrambi pieni di talento, ambiziosi, amorevoli verso il figlio e riconoscono i pregi del proprio partner; pregi che vengono menzionati nella splendida sequenza iniziale: un lungo elenco di caratteristiche e comportamenti, che ci fanno subito empatizzare con Charlie e Nicole.

Cosa succede dopo? Perché due persone che si sono amate -che si amano- cercano di distruggersi? Spesso nella vita quotidiana sentiamo parlare di divorzi terribili, in cui coppie che hanno condiviso una vita e dei figli, cercano di annientarsi. Pare inspiegabile, eppure Noah Baumbach riesce a raccontare proprio questo: la storia di due persone che si lancianoin una feroce battaglia legale, fatta di odio e rancori che li rendono entrambi vittime. Non si riesce a prendere posizione: nessuno dei due sta sbagliando, nessuno ha torto. Charlie è un uomo di successo, brillante, affettuoso, che ama fare il padre – forse troppo. Nicole lo ha sempre sostenuto, e con lui è cresciuta professionalmente, ma ora sente di essere solo un personaggio secondario in una storia che è quella di Charlie. Charlie e Nicole sono guidati da ragioni diverse, entrambe valide.
Il simbolo finale del loro scontro sarà la scelta del luogo in cui vivere: New York o Los Angeles, due città in perenne contrasto che qui rappresentano la lontananza e l’incomunicabilità tra i due protagonisti. Dopo tanto rancore e sofferenza, la coppia riuscirà a comprendere che esiste in loro un impulso incontrollabile: non si tratta più di amore, ma è comunque un sentimento intenso, violento, che li unirà per sempre. Baumbach, che conosciamo principalmente come co-sceneggiatore di Wes Anderson, dirige in modo brillante questa storia moderna e malinconica, interpretata impeccabilmente da Scarlett Johansson e Adam Driver.
Storia di un matrimonio
Regia di Noah Baumbach
Cast: Scarlett Johansson, Adam Driver, Laura Dern, Merritt Wever, Azhy Robertson
Titolo originale: Marriage Story
Durata: 136 minuti






