domenica, Luglio 26, 2026
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“Superman” di James Gunn

E’ tornato Superman. Molto umano, con un cuore grande e il desiderio di conciliare la sua vita sulla Terra con il passato del pianeta Krypton. Ma il reboot di James Gunn – primo capitolo del nuovo franchise del DC Universe creato dal regista e dal produttore Peter Safran – sembra più un catalogo di cosa può fare un supereroe e fin dove possono spingersi gli spettacolari effetti speciali della computer grafica. E i 129 minuti diventano molto lunghi, se la sceneggiatura ha troppi punti deboli.

Copyright: © 2025 Warner Bros. Ent. All Rights Reserved. TM & © DC – Photo Credit: Jessica Miglio.

Come rendere umano un belloccio simpatico e immortale? Impresa assai complicata al cinema, sembra. Ci hanno provato in molti, fin dagli anni Quaranta. Il migliore resta ancora il Superman di Richard Donner del 1978, malgrado i tentativi di altri registi, come  Bryan Singer con Superman Returns del 2006 o Zack Snyder con Man of Steel nel 2013. Adesso è il momento di un nuovo reboot per mano di James Gunn (Guardians of the Galaxy, Suicide Squad) del personaggio creato da Jerry Siegel e Joe Shuster

Il film inizia con Superman (David Corenswet) che precipita nei ghiacci dell’Antartide, dolorante e ferito, e cerca di raggiungere la Fortezza della Solitudine (che ha richiesto 21 settimane per la costruzione) aiutato dal Super Cane Krypto. Ma sappiamo, dal testo introduttivo, che è a Metropolis da tre anni: Superman è già un eroe amato, la giornalista Lois Lane (Rachel Brosnahan) e Superman/Clark Kent si conoscono e si frequentano. 

Ma l’abbiamo detto che questo Superman è molto umano, quindi anche vulnerabile: il suo nemico Lex Luthor (Nicholas Hoult) – per cui Superman è una vera e propria ossessione – ha orchestrato una campagna mediatica e sui social media  per distruggerlo e bloccare il tentativo di Superman di fermare l’aggressione dell’autoritario leader del paese di Boravia nei confronti della nazione di Jarhanpur. Per raggiungere lo scopo, Luthor è aiutato dalla pericolosa Angela Spica/Engineer, (María Gabriela de Faría), il cui corpo provvisto di nanotecnologie può diventare letale, nonché da un esercito di meta-umani creati dalla LuthorCorp con cui Superman deve vedersela poi per gran parte del film. Poiché questo è il primo capitolo di un nuovo franchise, Gunn introduce alcuni amici metaumani di Superman come Mister Terrific (Edi Gathegi), Lanterna Verde (Nathan Fillion) e Hawkgirl (Isabela Merced). E il cameo finale di Supergirl. 

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Questa la trama: peccato che appaia solo di tanto in tanto, tra una esibizione e l’altra di spettacolari effetti speciali, per poi tornare ad avviticchiarsi su se stessa e scomparire in un debole meccanismo narrativo che – ahimè – si ripete sempre uguale.

Ci sono alcune cose che funzionano: gli effetti speciali molto speciali – in particolare le scene di volo ispirate a Top Gun – e il Super Cane ispirato al vero cane di James Gunn e ricreato digitalmente con contributi di ILM e WETA. Molto belle le ambientazioni: dalle isole Svalbard trasformate in Antartide a Cleveland, in Ohio, ricca di elementi art déco necessari a ricreare il look di Metropoli. Cleveland scelta anche come omaggio ai creatori del personaggio, infatti è qui che Jerry Siegel e Joe Shuster hanno avuto l’ispirazione per creare il loro celeberrimo eroe. 

Copyright: © 2025 Warner Bros. Entertainment Inc. All Rights Reserved. Photo Credit: Photo by Jessica Miglio

E funzionerebbe anche questo Superman che cerca di  riconciliare la sua eredità aliena con la sua famiglia umana, il pianeta Krypton e il Kansas – frammenti danneggiati delle registrazioni dei suoi genitori biologici si vedono ripetutamente nella Fortezza della Solitudine -, eroe guidato dalla compassione e da una profonda fiducia nella bontà del genere umano, supereroe che vorremmo avere in questi tempi. 

Il vero grande difetto è che c’è veramente troppo e in certi momenti il film sembra solo un catalogo di effetti speciali: bellissimi, ma stucchevoli se ripetuti. In nessun momento ci si affeziona o si prova empatia o almeno un po’ di simpatia per nessuno dei protagonisti. 

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Lex Luthor è una sorta di Elon Musk burattinaio dei burocrati militari e il bravo Nicholas Hoult ci mette un certo impegno per distruggere l’inespressivo David Corenswet/Superman; il quale è fidanzato con una Lois Lane che sembra uscita da un telefilm Anni Ottanta a cui non si muove un capello nemmeno quando sfida la forza di gravità. Ci consoliamo solo con il vero supereroe, il cane Krypto, il caschetto a scodella di Nathan Fillion-Lanterna verde e, nella redazione dal Daily Planet, la faccia un po’ strampalata del reporter del The Daily Planet  Jimmy Olsen-Skyler Gisondo.

Tutto il resto, purtroppo, è noia. 

Titolo originale: Superman
Regie e sceneggiatura: James Gunn
Interpreti: David Corenswet, Rachel Brosnahan, Nicholas Hoult, Isabela Merced, Edi Gathegi, Nathan Fillion, Anthony Carrigan, María Gabriela de Faría, Sara Sampaio, Skyler Gisondo, Terence Rosemore, Wendell Pierce, Pruitt Taylor Vince, Neva Howell, Beck Bennett, Mikaela Hoover e Christopher McDonald. 
Musiche: John Murphy e David Fleming
Distribuzione: Warner Bros. Pictures
Uscita Italia (Cinema): 9 luglio 2025