
Taormina (gmc). Talentuosa e brava, A.V.Rockwell ha esordito tra i big con il suo “A Thousand and one”, dopo soli due cortometraggi “di rodaggio”. Il suo film ha vinto a sorpresa al Sundance il Primo Premio della Giuria per una opera drammatica. La giovanissima cineasta, per la prima volta a Taormina , è riuscita con poche sapienti intuizioni a misurarsi in semplicità con contenuti anche molto forti.
Ne è interprete una straordinaria Teyana Taylor coreografa di fama social internazionale: e nel film trova spazio il passato difficile, il presente complicato, e il futuro (in)certo della Grande Mela, con il suo bagaglio di microstorie dolenti.
Il rapporto madre-figlio, e un padre “di ritorno” che improvvisa il mestiere del bravo genitore, fanno emergere con mano sicura, nei tre episodi dell’Opera, le cose che veramente contano per l’anima “all black” di una umanità dolente: il tessuto urbano, sociale e politico dei primi anni del 21° secolo nella realtà newyorkese rimane saldamente sullo sfondo
Questo bel film porta lo spettatore in un contesto che non è sempre agevole da praticare, In cui i limiti di sangue e cultura, la mancanza di empatia si confondono










