The Women’s Burden

Una personale di Valeria Costa

Forse non tutti sanno che la famosa Scala Contarini del Bovolo, un tesoro dell’I.R.E. inserito nel progetto dei “Gioielli Nascosti di Venezia”, ospita nel contiguo palazzo un piccolo spazio espositivo che si raggiunge lungo il percorso verso la cima del “bovolo”. Pochi giorni fa in questa sede si è inaugurata la mostra “The Women’s Burden”, dedicata alle opere della pittrice italiana Valeria Costa (1912-2003).

Il visitatore dell’esposizione può ammirare una decina di dipinti più opere grafiche dell’artista, tra cui un album che raccoglie disegni di costumi teatrali e ricorda la lunga attività lavorativa della Costa come costumista e scenografa teatrale. Le opere sono state selezionate dai curatori – Pier Paolo Scelsi e Valentina Gioia Levy – con la collaborazione del Valeria Costa Piccinini Heritage Fund, ente che opera proprio per conservare e valorizzare il lavoro della pittrice.

I quadri esposti in due sale narrano la dura vita di donne, lavoratrici, madri costrette ad affrontare ogni giorno un nuovo ostacolo, figure presentate insieme a ritratti di giovani bloccati in periferia, sospesi tra un difficile presente e un futuro incerto. La pittura che osserviamo utilizza un linguaggio antico: pesanti segni neri si trasformano in figure dalle forme taglienti e i colori densi, esseri sofferenti immersi in un paesaggio sul quale riversano il loro dolore. Come la Veronica che corre insieme al suo velo e sembra inseguita dal ruvido tronco di un albero, mentre il cielo attorno a lei si appesantisce in una tinta rossastra e cupa, gravido di un lamento che proviene dalla terra.

L’artista ritrae un mondo abitato da personaggi che comunicano il loro malessere. Un mondo che, anche se appare diverso rispetto al nostro presente – le tele del resto sono degli anni Settanta e propongono frammenti di vita contadina o appunto delle periferie urbane abitate dalle masse di operai – riflette un disagio riconoscibile in ogni epoca. 

Uomini e donne sembrano usciti dalle pagine di un racconto di Carlo Levi, ci osservano con i grandi occhi neri riuscendo a trasmettere le loro emozioni tramite la gestualità del corpo, in movimento o in una febbrile staticità.

La bellezza sta tutta qui, nell’empatia che l’artista sa creare tra l’opera e lo spettatore. Valeria Costa, adottando uno stile che si può definire neo-espressionista, ha creato un invisibile ma potente fil rouge che lega passato e presente, tanto che le sue opere continuano a presentarsi nelle nostra mente e a farci riflettere anche dopo che abbiamo lasciato la mostra.

The Women’s Burden. Sulle tracce di un neo-espressionismo al femminile 

Sale espositive di Palazzo Contarini del Bovolo, San Marco 4303, Corte Contarini del Bovolo,Venezia

dal 16 febbraio al 28 aprile 2019 — tutti i giorni dalle 10.00 alle 18.00. Biglietti: 7€ Intero / 6€ Ridotto