“Heart of a Dog” di Laurie Anderson

Red Terrier Just Want to Have Fun

Venezia 72. Concorso
Laurie Anderson, moglie del cantautore e poeta Lou Reed, scomparso nel 2013, a sua volta attrice, artista e compositrice, o performance artist, per usare una definizione sfiziosamente chic, utilizza l’amore per gli animali e le sue esperienze personali per raccontare la sua filosofia di vita e porsi domande sulla morte.

Heart of a dog, dopo il film-concerto Home of the Brave (1986), è il primo lungometraggio della Anderson, in Concorso alla Mostra del Cinema di Venezia (mentre Wednesday, May 9 è inspiegabilmente nella sezione Orizzonti); è un viaggio sentimentale della regista che parte dalla sua memoria per affrontare temi quali l’amore per Lolabelle, il suo red terrier, la vita, la morte, la filosofia, con voli pindarici e con altre idiosincratiche meditazioni.

Immagini di infanzia in super8, nostalgici ricordi di Lolabelle, diventata cieca in vecchiaia, ma non per questo meno incline a sperimentare, suonare il piano e fare sculture (si, il cane!), brandelli di cronaca che vanno dalla morte di Bin Laden per mano della CIA, alla NSA, al ritrovamento della scatola nera del volo Germanwings, da frasi ad effetto di filosofi e scrittori – da Kierkegaard a Wittgenstain a Wallace – a meditazioni sulla morte gettate sulla tela narrativa dell’impressionismo, da immagini eclettiche, al libro tibetano dei morti fino al rapporto con la madre… e poi di nuovo a Lolabelle con la sua continua voglia di divertirsi.

Heart of a dog, narrato dalla voce fuori campo della regista, vorrebbe essere espressione malinconica e poetica di un cinema concettuale o sperimentale, evocativo, alla ricerca del significato della vita e dello scopo della morte.
_ Tuttavia l’indagine, ostinatamente privata, effettuata dalla regista nell’inseguire i suoi fantasmi, ci sembra troppo manipolata a dovere, minuta e precisa, per far emergere, anche forzatamente, il sottotesto delle sue composizioni.

L’incapacità della Anderson di accontentarsi di un argomento, o di fare una scelta di riflessioni, non conferisce a questo lavoro il climax emotivo e drammatico che dovrebbe avere. In questo caos di frammenti, sinceri, ma troppo furbi, la scrittura introspettiva, le peripezie pseudo umili, le sequenze oniriche risultano essere un esercizio, o delirio, di stile, fin troppo narcisista, quasi infantile.

Titolo originale: Heart Of A Dog
Nazione: U.S.A.
Anno: 2015
Genere: Documentario
Durata: 75′
Regia: Laurie Anderson
Cast: Laurie Anderson

Data di uscita: Venezia 2015 – In Concorso