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"AMABILI RESTI" DI PETER JACKSONMolto più di un thrillerdi Ada Guglielmino Una ragazzina quattrodicenne brutalmente assassinata, il colpevole impunito, una famiglia distrutta: sono gli ingredienti del nuovo, atteso ed emozionante film del regista premio Oscar Peter Jackson, tratto dal best seller di Alice Sebold, che non delude le aspettative.
"Mi chiamavo Salmon, come il pesce. Nome di battesimo: Susie. Avevo quattordici anni quando fui uccisa, il 6 dicembre del 1973.." Arriva dall’aldilà la voce di Susie Salmon (Saoirse Ronan, già ottima protagonista di Espiazione di Joe Wright, brutalmente assassinata a 14 anni da un "predatore di bambini", suo vicino di casa, rimasto impunito. Il corpo non è mai stato ritrovato. La sua famiglia, dopo la sua sparizione, si è disgregata: la madre (Rachel Weisz) se ne è andata di casa, il padre (Mark Whalberg) continua ossessivamente a cercare tracce della figlia e un colpevole, la sorella Lindsay (Rose McIver) attraversa l’adolescenza con il peso di essere sopravvissuta alla sorella. Nemmeno l’arrivo della scombiccherata nonna, interpretata da Susan Sarandon, sembra poter frenare la lenta distruzione del nucleo famigliare. Susie Salmon osserva quanto accade alla sua famiglia - e al suo assassino, un irriconoscibile Stanley Tucci che per questo ruolo si è guadagnato una nomination agli Oscar - da un limbo pieno di colori, un "orizzonte blu" a cui Susie resta aggrappata, divisa tra il desiderio di vedere la sua famiglia ricomposta e la brama di vendetta. Un luogo in cui la verità del passato e il vuoto del presente vengono centellinati allo spettatore con continui richiami che ricompongono gli accadimenti del passato: dalla pianificazione del suo omicidio alle reazioni di chi l’ha amata e continua ad amarla, alla progettazione di un nuovo omicidio da parte del vicino. Le parole e le frasi di Susie sono semplici, ciò che dice terribile, le vicende che narra spaventose, ancor più perchè lo spettatore sa che Susie non tornerà, non può salvarsi. Il film di Peter Jackson è tratto dal bestseller omonimo di Alice Sebold, The lovely bones (Amabil resti), ma il regista neozelandese, grazie ai maghi degli effetti speciali della Weta Digital, dilata l’elemento soprannaturale, riempiendolo di colori saturi e brillanti, facendo confluire nell’immaginario gli elementi reali che scandivano le giornate di Susie. Un aldilà che dà corpo alle emozioni adolescenziali e agli aspetti più onirici a cui si contrappongono le dimesse ambientazioni anni settanta della midlle class americana: villette a schiera, problemi con il mutuo, il giardino, le rose da potare e i bimbi in bicicletta. Jackson calibra i tempi, la suspense, la commozione, il sorriso, con un cast stellare. Un equilibrio conquistato disseminando la storia di dettagli e riferimenti (il campo di grano in cui Susie è stata uccisa, il gazebo dove avrebbe dovuto incontrare il suo primo amore, le navi in bottiglia che realizzava con il padre) che tornano nel limbo a rinsaldare il legame di Susie con il mondo terreno. Definire Amabili resti un thriller sarebbe fargli un torto: perchè la storia è un giallo che diventa dramma, scivola nella commedia, si trasforma in fantasy, sfiora il romaticismo. La colonna sonora originale di Brian Eno e i silenzi di alcune scene che strizzano l’occhio a Hitchcock sono ulteriori elementi che fanno trascorrere i 139 minuti della durata senza mai annoiarsi. Titolo originale: The Lovely Bones Nazione: U.S.A., Regno Unito, Nuova Zelanda Anno: 2009 Genere: Thriller, Drammatico, Fantastico Durata: 139’ Regia: Peter Jackson Sito ufficiale: www.lovelybones.com Sito italiano: www.amabiliresti-ilfilm.it Cast: Mark Wahlberg, Rachel Weisz, Susan Sarandon, Saoirse Ronan, Thomas McCarthy, Stanley Tucci, Michael Imperioli, Jake Abel, Amanda Michalka, Reece Ritchie, Nikki SooHoo Produzione: WingNut Films, DreamWorks SKG, Key Creatives Distribuzione: UIP Data di uscita: 12 Febbraio 2010 (cinema)
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