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BOS’ART 2007Festival Internazionale del Cinema e delle Culture MediterraneeComunicato stampa pubblicato giovedì 16 agosto 2007 Prenderà l’avvio giovedì 16 agosto, per concludersi il 24 agosto, la terza edizione di Bos’Art Cinema-Festival Internazionale del Cinema e delle Culture Mediterranee, che ha come Direttore Artistico il regista Mario Brenta. Un Festival che per la sua qualità si è già inserito nel panorama nazionale, come è testimoniato dall’attenzione che gli viene dedicata anche dalla stampa specializzata. 7 i lungometraggi opere prime in competizione, 12 i cortometraggi e 8 i documentari. Ai vincitori delle 3 sezioni sarà attribuito dalla Giuria- composta da Mario Brenta(Presidente) e da Alain Bichon, Giovanni Columbu, Antonio Maria Di Fresco e Angelo Pasquini- il Premio “Sa Phuntana Manna”; è anche previsto un Premio del pubblico. L’inaugurazione del Festival avrà luogo giovedì 16 agosto in Piazza “Sa Phuntana Manna” di Bosa. Successivamente, alle ore 21, all’ex Convento dei Cappuccini, che sarà la sede di tutte le proiezioni, sono in programma le prime 3 opere : il cortometraggio spagnolo”En el hoyo” di David Martin de Los Santos incentrato su una ragazza che vuole togliersi la vita; il lungometraggio “Go west” dello bosniaco Ahmed Imamovic ambientato nella Jugoslavia degli anni ’90 devastata da sanguinose guerre intestine e il documentario egiziano”El-Banate Dol “ (Ces filles-là) che rappresenta la vita di donne-bambine,ragazze-madri che vivono quotidianamente per le vie del Cairo. Venerdì 17, in programma i cortometraggi sloveni “Delia”su una donna dalle grandi aspirazioni e “Rezine Zivljenja “ (Tranche de vie ) di Martin Turk su una coppia in crisi ed, inoltre, il lungometraggio francese “Le fragments d’Antonin” di Gabriel Le Bonin sulle profonde ferite intime che la guerra lascia sugli uomini e “Tano da morire” (1997) di Roberta Torre, un musical sulla mafia a Palermo. Quest’ultimo film fa parte della Retrospettiva dedicata alla Sicilia che comprende anche “Lo zio di Brooklyn “ di Daniele Ciprì e Franco Maresco e “Respiro”di Emanuele Crialese. Sabato 18 agosto, il cortometraggio “Massima punizione” di Filippo Macelloni e Lorenzo Garzella sul mondo del calcio e “ il rumeno “Lampa Ca Caciula” (The tube with e Har) di Radu Jude, un piccolo road movie sul rapporto tra padre e figlio e sull’importanza delle piccole cose della vita. Ed ancora, il lungometraggio “L’aria salata” di Alessandro Angelini su un educatore carcerario che scopre che un nuovo detenuto è suo padre e il documentario francese “Football. L’intelligenze collective” di Jean-Christophe Ribot incentrato su uno sport profondamente collettivo. Domenica 19 agosto sarà la volta del cortometraggio spagnolo “Contracuerpo” di Eduardo Chapero Jackson su una ragazza che spinge al limite la propria ossessione di essere esposta come manichino nella vetrina del negozio più in vista della città; il lungometraggio francese “Le pressentiment”di Jean-Pierre Darroussin incentrato su un uomo che rompe con il suo ambiente alto-borghese per ritirarsi a vivere nell’anonimità in un quartiere popolare di Parigi e il documentario tunisino “VHS-Kahloucha” di Nejib Belkadhi, reportage sul set del film “Tarzan d’Arabia” del regista Moncef Kahloucha, autore di buffi filmin VHS. Lunedì 20 agosto cinque le opere in programma: i cortometraggi di produzione spagnola “Hiyab “di Xavi Sala con protagonista una ragazza, Fàtima, che non vuole togliersi il velo e “Broken wire” (Filo spezzato) su una coppia in continua crisi. Poi, 3 documentari: “Le ferie di Licu” di Vittorio Moroni su un giovane del Bangladesh che vive a Roma e che ritorna nel suo paese per sposare una ragazza scelta dalla famiglia; “Quelques miettes pour les oiseaux” di Passim Amaouche incentrato sull’ultimo villaggio giordano prima della frontiera con l’Iraq; “Giovanni e il mito impossibile delle arti visive” di Ruggero Di Maggio e Gabriele Gismondi con protagonista un fornaio di Gibellina Vecchia, nella Valle del Belice. Martedì 21 agosto, il cortometraggio israeliano “Haylet Bodeda” (La sostituta) sulle vicende di una soldatessa israeliana ed il lungometraggio “Come l’ombra” di Marina Spada, una storia di solitudine metropolitana con protagonista una trentenne single che vive a Milano. In programma anche “Respiro” di Emanuele Crialese che si avvale di una prestigiosa interpretazione di Valeria Golino e che fa parte dell’omaggio alla Sicilia. Mercoledì 22 agosto proiezione del cortometraggio “Rapace” del portoghese Joao Nicolau e del documentario “L’orchestra di Piazza Vittorio” di Agostino Ferrente, dei lungometraggi “Honor de cavalleria” dello spagnolo Albert Serra, una rivisitazione delle avventure di Don Chisciotte, del croato “Ta Divna Splitska Noc”(A wonderful night in split), un thriller ambientato a Spalato. Giovedì 23 agosto, il cortometraggio “Acqua” di Mauro Magazzino con protagonista un bambino che ha paura dell’acqua ed il documentario francese “Nisida, grandir enprison” di Lara Rastelli sull’isola vulcanica nella baia di Napoli. Quindi serata conclusiva, venerdì 24 agosto, con la cerimonia di premiazione delle opere che hanno ottenuto il premio della giuria internazionale e quello del pubblico e con la proiezione del cortometraggio irlandese “Tango in D minore” di Maurizio Usai e del lungometraggio della retrospettiva siciliana “Lo zio di Brooklyn” del duo Ciprì-Maresco, ambientato in una Palermo da incubo: un film cult.
Eventi
da giovedì 16 agosto 2007 a venerdì 24 agosto 2007BOS’ART 2007Festival Internazionale del Cinema e delle Culture Mediterranee
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