mercoledì, Luglio 29, 2026
Home Teatro Spettacoli “ROMEO IR DZULJETA” di Shakespeare, regia di Oskaras Korsunovas

“ROMEO IR DZULJETA” di Shakespeare, regia di Oskaras Korsunovas

L'emergente regista lituano ambienta "in cucina" il celebre dramma shakespeariano

Il 14° Festival dell’Unione dei Teatri d’Europa offre ben quattro opere shakespeariane messe in scena da compagnie di quattro diversi paesi europei. Si parte con una delle più celebri e amate: la tragedia dell’amore e della libertà che nell’interpretazione del Oskaras Korsunovas Theatre di Vilnius diventa soprattutto una rappresentazione della morte, della rabbia e dell’aggressività.

Un’ambientazione originale, ma che non convince fino in fondo, è la caratteristica più appariscente e di impatto sullo spettatore: due caotiche cucine in ferro simmetriche e divise in centro da un’apertura verticale che forma una croce attraverso la quale scorre un carrello, ed ecco che l’elegante e medioevale Verona della classica versione prende sempre più le sembianze di una Napoli goliardica e inzaccherata di farina della seconda metà del secolo scorso.

La rivalità non è più basata sul sangue nobiliare, ma è decisamente più concreta, dato che le protagoniste della discordia sono due famiglie di pizzaioli e panettieri che discutono e si fronteggiano quasi ballando con una vivacità un poco esasperata.
La farina è usata simbolicamente per descrivere una morte in cui prevale il bianco, colore del pallore, che ricorre spesso nelle stesse battute dei personaggi. I morti rimangono in scena come presenze quasi invadenti e molto rilevanti, che si ritrovano insieme nel finale a ricalcare il significato del togliersi la vita per amore e per riappropriarsi di una libertà impossibile da ottenere in altro modo.

L’altra tematica forte su cui si basa la messainscena è la rabbia che si manifesta anch’essa tramite gli utensili da cucina e la farina lanciata nei lunghi combattimenti, ricchi di movimento in opposizione all’immobilità dei cadaveri.
Musiche popolari e suoni di svariati tipi producono un ritmo veloce e continuato che si unisce ai movimenti rapidi e agili, pieni di vita ed energia.

Un affresco però pieno di stereotipi ed elementi estremizzati che lo rendono poco credibile e un tantino surreale. Anche se questa rappresentazione resta comunque molto originale e fuori dai canoni, rischia di sorprendere ma non coinvolgere veramente il pubblico, nonostante tenti apertamente di farlo partecipare portando l’azione in platea e usandolo come comparsa a cui riferirsi. Con ritmi e scene così intense e talvolta ripetitive, l’attenzione può scemare per stanchezza, in una scena che rimane comunque fissa se non per alcuni leggeri mutamenti, per l’uso del carrello e per il cambiamento un poco più consistente nel finale.

La caratterizzazione dei personaggi è accentuata nella modernità dei comportamenti a volte immotivata e priva di basi nell’opera di Shakespeare: l’esempio più eclatante è il bacio tra il frate e la balia, decisamente superfluo e inutile.
Uno spettacolo interessante soprattutto per conoscere il modo di fare teatro di un paese diverso e una visione differente e lontana, non solo di quest’opera, ma dell’Italia che le fa da sfondo.

Biglietti Teatro Argentina e Teatro Valle platea intero 26,00 euro • ridotto 21,00 euro palchi intero 21,00 euro • ridotto 16,00 euro galleria intero 15,00 euro • ridotto 12,00 euro Teatro India posto unico intero 15,00 euro • ridotto 12,00 euro
Informazioni e vendita Teatro Argentina largo di Torre Argentina, 52 Teatro India lungotevere dei Papareschi Teatro Valle via del Teatro Valle, 21
biglietteria Teatro Argentina numero verde 800.013390 dal lunedì al sabato dalle 10 alle 14 e dalle 15 alle 19 e da martedì a domenica nei giorni di spettacolo
promozione@teatrodiroma.net