sabato, Agosto 15, 2026
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“Away from her – Lontano da lei” di Sarah Polley

Un film con vita propria da Alice Munro

Sono vecchi e ancora complici. La loro casa è un cottage in un paesaggio di neve dell’Ontario, e dopo tanti anni, di notte, ancora si cercano per qualche abbraccio d’amore.
Fiona e Grant, vivono lentamente una vita che si consuma, lei ancora molto bella e con una luce ragazzina negli occhi, ma la sua mente si sta perdendo e solo i fatti del passato rimangono nitidi. Come quella macchia tra di loro: i tradimenti di lui che fanno rapide incursioni nei ricordi di lei.

Grant, professore universitario ha accettato il pre-pensionamento anni prima, ha abbandonato tutto per ricominciare con lei e ora con impotenza segue il progredire inesorabile della malattia di Fiona, l’Alzhaimer. Le giornate sono fatte delle tracce lasciate dai loro sci sulla neve e, all’imbrunire, davanti al camino, dalle letture. Fino al giorno in cui lei dice che è arrivato il momento: deve andarsene. E’ giunta l’ora per il ricovero, perché altrimenti in poco tempo cambierebbe tutto, perché un malato di Alzhaimer richiede una sorveglianza costante e la loro vita diverrebbe un inferno. Ma è solo l’inizio. Alice Murno, straordinaria scrittrice canadese, ha abituato i suoi lettori a inattese evoluzioni. Proprio quando tutto pare avvicinarsi a una evidente conclusione, un guizzo, un lampo e quel che sembrava dovesse essere non è più.
I suoi racconti, perché lei scrive solo racconti, possiedono la nitidezza di un luogo, il dettaglio della quotidianità e la sorpresa, perché la vita è molto meno scontata di quanto si possa pensare.

La scrittura della Murno attraversa il tempo: tracce di presente e passato compongono una narrazione per nulla lineare perchè le cose della vita non lo sono. Parla di donne, di amore, di rassegnazione e abbandono tenendosi lontana da qualsiasi forma di romanticismo, ma sa parlare di sentimenti. Sa svelare i segreti al momento giusto e, come un detective, indaga quello che si nasconde dietro l’apparenza. Raccoglie e concatena i segni per raccontare storie in cui normalità ed eccezionalità procedono insieme, emergendo dalle pagine con una prosa asciutta, a volte distillata e dove non c’è mai spazio per il superfluo.

Trarre un film da un racconto della Murno non è cosa facile.
Lo fa con Lontano da lei Sarah Polley, 29 anni, anch’essa canadese, al suo secondo lungometraggio, con alle spalle diverse prove d’attrice tra cui Il dolce domani di Atom Egoyan, ora suo produttore e nel più recente La vita segreta delle parole, di Isabel Coixet.
_ La trasposizione cinematografica della Polley è buona, anche se a tratti si discosta profondamente dalle pagine del libro, e lo scarto generazionale tra lei e la scrittrice può essere una delle ragioni. A questo riguardo la Munro dice sullo scrivere: “Ognuno di noi sta scrivendo il romanzo della sua vita. Il romanzo cambia, all’inizio è soltanto una storia d’amore – e prosegue – ma poi cresciamo e ci allontaniamo da questo modello fino ad arrivare a qualcosa di molto discontinuo, dissonante…”.

E appunto la Polley, racconta in modo esplicito, un amore passato e poi ritrovato e infine sacrificato dalla malattia. Racconta con l’evidenza delle immagini gli abbracci e il desiderio che provano ancora Fiona e Grag. Lontano da lei è una storia d’amore, di malattia, lontananza e di nuove possibilità che si affacciano proprio quando tutto sembra concluso. Una storia che coinvolge, pur mantenendo uno stile asciutto, grazie anche all’interpretazione di due grandi attori che sfumano con ironia il tema della vecchiaia, e della malattia che porta alla perdita di sé. Una splendida Julie Christie, interpreta il non facile personaggio di Fiona, e il bravissimo Gordon Pinsent è Grag, forse un po’ troppo ripulito dal suo egocentrismo e da qualche meschinità.

Sharah Polley prende il racconto della Munro, la traccia dei dialoghi e i suoi giochi col tempo e li rielabora, con una regia raffinata, secondo un suo sentire, aggiungendo situazioni e azioni che sostituiscono quello che nelle pagine della scrittrice è espresso come pensiero. Sa parlare d’amore, ma le manca la forza di quella improvvisa nitidezza che fa vedere oltre quel che appare a cui ci ha abituato Alice Munro nei suoi racconti. Lontano da lei è un buon film, che ha sicuramente una vita propria.

Titolo originale: Away from Her
Nazione: Canada
Anno: 2006
Genere: Drammatico, Romantico
Durata: 110’
Regia: Sarah Polley
Sito ufficiale: www.caprifilms.com/awayfromher
Cast: Julie Christie, Michael Murphy, Gordon Pinsent, Olympia Dukakis, Kristen Thomson, Wendy Crewson, Alberta Watson, Thomas Hauff
Produzione: The Film Farm, Foundry Films Inc., Pulling Focus Pictures
Distribuzione: VIDEA-CDE
Data di uscita: 2007 (cinema)
15 febbraio 2008