La trama
Chi si aspettava un film biografico come quelli ai quali le superproduzioni ci hanno abituato (elegiaco o romanzesco, cattivo ma non critico, magniloquente a spese dell’introspezione psicologica) rimarrà piacevolmente sorpreso nell’assistere ad uno spettacolo così sfaccettato. Attraverso una narrazione complessa, articolata su più piani temporali, che copre un arco di tempo compreso tra il 1918 e il 1963, ci appaiono le sofferenze, gli affetti, le vicende e gli sconvolgimenti che caratterizzarono la vita (e le canzoni) della diva parigina. Già dal titolo, che prende il nome dalla sua più famosa canzone, la scelta di rappresentazione intrapresa dal regista si annuncia partecipe, sofferta, tragicamente ironica. Non vediamo un film sulla musica di un’artista, ma un film su un’artista della musica. Senza ricorrere a quel cinismo che a volte caratterizza i film storici o biografici, Dahan realizza non un affresco, ma un mosaico, dove l’unicità di ogni tassello (solitudine, amicizie, disgrazie, volontà d’amare, forte divismo, forte umanità) è ben chiara, ma nel quale pure è riconoscibile un’unica figura complessiva.
Il Film
Estremamente credibile la ricostruzione di Olivier Dahan su una delle figure artistiche più articolate e versatili dell’era moderna. La sua importanza non è legata esclusivamente alle doti canore e recitative. Ha avuto la capacità di anticipare in un modo estremamente personale il senso di ribellione tipico dell’inquietudine che contraddistinse diversi intellettuali della “rive gauche” del tempo come: Juliette Greco, Roger Vadim, Boris Vian, Albert Camus. In molti casi era lei stessa l’autrice dei testi delle canzoni che tanto magistralmente interpretava.
L’equilibrio della pellicola sta nel mostrare con una squisita levità sia il lato artistico che umano della diva francese. I fatti drammatici della sua esistenza vengono narrati fuggendo qualsiasi taglio anedottico e strettamente biografico. Colpisce il fatto che il regista nel processo lavorativo non sia partito dalla sua musica ma da una singola foto. Questo elemento conferma il taglio pienamente cinematografico dell’opera e ha rappresentato, fin dall’inizio, il giusto stimolo per dare forma a un prodotto che non fosse una pura trasposizione da un libro. Il regista, pur documentandosi a lungo, ha preferito seguire le proprie idee senza farsi influenzare da qualcuno in particolare (amici, conoscenti) o da letture intraprese.
Il Blu-ray
Una buona edizione quella proposta per un biopic di successo. Importante la resa delle tracce audio per una pellicola di questo genere: il risultato delle tracce in DTS-HD Master Audio 5.1 (sia originale che italiano) non delude le aspettative con un ottimo bilanciamento tra i canali e una soddisfacente riproduzione delle sequenze di canto. Molto buono anche il comparto video che riesce a rendere bene la fotografia originale del regista. Non sono presenti particolari difetti imputabili alla compressione e le immagini sono dettagliate e ben definite. Tra i contenuti speciali troviamo un commento sottotitolato, un making of, alcune scene tagliate, un documentario sulla cantante e molto altro.
Scheda Tecnica
Video:
HD1080 24p 16/9 2,35:1
Audio:
DTS-HD Master audio 5.1 intaliano e francese con sottotitoli per non udenti






