“Chloe – Tra seduzione e inganno” di Atom Egoyan

Il desiderio che rinasce col voyerismo

All’inizio, durante il rituale della vestizione, Chloe è di spalle. Biondi e lunghi capelli, curve sinuose e lunghe gambe. Dichiara ciò che è, sviscerando con orgoglio e precisione gli strumenti della sua professione, e conclude: “Se faccio bene la mia parte, posso diventare il tuo reale.”
Oggi, per cultura recente, la si può chiamare escort.

La sapiente professionista si trasforma, poco dopo, in una ninfetta con le lacrime tra le ciglia, infelice e fragile, incontrata per caso nella toilette di un ristorante molto in. Chloe (Amanda Seyfried, la figlia di Mamma mia) entra così nella vita di Catherine Stewart (Julianne Moore), una ginecologa di mezza età, bella, ricca e assai curata, moglie di un affascinante professore universitario (Liam Neeson) e appartenente all’upper class di Toronto. Orfana della passione coniugale sopita negli anni, con un figlio ormai cresciuto e sfuggente, è sola con l’ossessione del tradimento del marito in una casa tutta vetrate dove entra prepotente il gelo di un inverno desolantemente bianco che si fonde a un modernissimo e lussuoso sfoggio di design.
Catherine, ingaggia la giovane prostituta allo scopo di verificare l’infedeltà del marito, ma i resoconti della solerte fanciulla la fanno precipitare in un gorgo di desideri e di ossessioni che minacciano di travolgere tutta la famiglia.

Atom Egoyan, regista armeno-canadese (Il dolce domani, Il viaggio di Felicia) mette in scena una scrittura di Erin Cressida Wilson (Secretary). Un intrigo erotico thriller che vede al centro il confronto tra due età della donna: la giovinezza e la maturità.
Catherine è tormentata dalla perdita dell’amore (del marito e anche del figlio), ma nel profondo, è lei stessa che riconosce di non meritarlo più: “…mi sento una diciannovenne, poi mi guardo allo specchio e non so più come trattenerti”. Un dolore che dall’interno trasla all’esterno e si declina nel sospetto e nel perverso bisogno di conoscere nei dettagli le circostanze del tradimento.
Così Chloe diviene il trait d’union tra moglie e marito, e il suo corpo un oggetto del desiderio da condividere; ma niente è come appare, o meglio, niente è come appare a Catherine, perché lo spettatore in sala capisce tutto assai rapidamente.
Chloe, rivale, figlia e amante, è l’elemento perturbatore di una struttura famigliare compromessa da anni di silenzio.
Il dramma stringe in interno, gli sguardi, le rughe, l’estraneità e l’intensità si alternano in un montaggio che racconta il reale e l’immaginario.
Il voyerismo di Catherine si nutre della voce sommessa di Chloe che come un amplesso risveglia i suoi sensi e orgasmo e dolore sono assimilati nella simmetria delle mani che premono sul vetro.

La fotografia di Paul Sarossy (da anni collaboratore di Egoyan) cattura con nitidezza la profondità degli spazi, sia interni che esterni, spesso restituiti, con qualche ridondanza, attraverso riflessi di superfici, o schermati da trasparenze appannate o innevate. Girato con un gusto classico, la messa in scena presenta una sovrabbondanza di ambienti esclusivi, glamour e ricercatezze, che fanno da sfondo e che involontariamente, certo, contribuiscono a un distacco empatico dai personaggi.
Lo scarto estenuato e prolungato tra ciò che crede il personaggio e ciò che vede lo spettatore dura troppo a lungo per funzionare.

Al termine, il compito professionale di Chloe è andato ben oltre; col suo incedere da Lolita perversa ha sparigliato le carte: ha messo a fuoco se non i sentimenti, almeno i desideri più nascosti mentre alla famiglia ritrovata non resta che un domani, assai poco dolce; e a fermare i capelli sulla nuca di Catherine una forcina d’argento, feticcio di un passaggio e di un attimo di autentica libertà.

Titolo originale: Chloe
Nazione: U.S.A., Canada, Francia
Anno: 2009
Genere: Drammatico, Thriller
Durata: 96′
Regia: Atom Egoyan
Cast: Liam Neeson, Julianne Moore, Amanda Seyfried, Nina Dobrev, Max Thieriot, Meghan Heffern, Laura DeCarteret, Mishu Vellani, David Reale
Produzione: The Montecito Picture Company
Distribuzione: Eagle Pictures
Data di uscita: 12 Marzo 2010 (cinema)