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“CinquePerDue” di François Ozon

Una moltiplicazione amorosa

Un ritratto di una coppia in cinque momenti diversi della loro vita. Il
tutto raccontato au contraire (in cinque momenti) a partire dalla rottura.
Fanno parte della colonna sonora canzoni di Gino Paoli, Luigi Tenco, Paolo Conte e molti altri.

Guardando il nuovo film di François Ozon si ha la sensazione di assistere
a qualcosa di diverso rispetto ai suoi precedenti lavori. Lo stile di Les
amants criminels, Gouttes d’eau sur pierres brûlantes , 8 Femmes e Swimming Pool è sostanzialmente simile. La componente teatrale, la forte presenza degli interni, la quasi assenza di primissimi piani e gli stacchi da ‘musical’ rappresentano una sorta di marchio che rende facilmente riconoscibili queste pellicole.

In 5×2 l’estrema analisi caratteriale e fisica dei personaggi, le inquadarature ravvicinate, tempi decisamente più dilatati inducono a pensare a qualcosa di ‘nuovo’.
All’interno della conferenza stampa il regista francese ribadisce pù di
una volta l’importanza del montaggio. Alcune scene sono state tagliate con l’intento preciso di lasciare allo spettatore la possibilità di fare collegamenti.

Nulla è realmente spiegato. L’immaginazione personale ha la libertà di fuoriuscire.
Questo avviene, forse, grazie alla presenza di ‘cesure’ musicali. Alcuni
classici della canzone italiana utilizzati come colonna sonora aiutano a
chiudere e nello stesso tempo aprire i cinque passaggi narrativi che ripercorrono la nascita della storia d’amore tra Gilles e Marion. La riflessione sulla coppia e sul modo di vivere una storia d’amore non ruota solamente intorno ai due protagonisti. Le altre situazioni ‘amorose’ (una coppia gay, i genitori di Marion) fungono quasi da specchio come se ciascuno avesse la possibilità di ritrovarsi e nello stesso tempo confondersi nell’altro.

Paradossalmente, è il ruolo del singolo individuo nell’interazione a due
ad acquisire un ruolo fondamentale nel meccanismno degli equilibri emotivi.
Ognuno dei personaggi, preso da solo, dà l’impressione di trascinarsi come se non fosse in grado di portare a compimento un processo mentale o puramente pratico. In tutto questo non ci sono giudizi o scale di valore da parte del regista. Intento ancor di più avvalorato dal volerci mostrare subito come va a finire, partendo dall’effetto per arrivare alla causa. I cinque episodi sono girati da Ozon in maniera raffinata, con buoni dialoghi che
permettono il raggiungimento di un discreto livello di profondità. Fondamentale
risulta essere la recitazione di Valeria Bruni Tedeschi che riveste una
piccola partecipazione anche nel prossimo film di Ozon, Il tempo che resta.
L’attrice appare nel film con un tono più consapevole e maturo, rendendo
il percorso a ritroso estremaente credibile.

Titolo originale: 5×2
Nazione: Francia
Anno: 2004
Genere: Drammatico
Durata: 90′
Regia: Francois Ozon

Cast: Valeria Bruni Tedeschi, Stphane Freiss, Geraldine Pailhas, Franoise Fabian, Michael Lonsdale, Antoine Chappey, Marc Ruchman, Jason Tavassoli, Jean-Pol Brissard
Produzione: Olivier Delbosc, Marc Missonnier
Distribuzione: BIM
Data di uscita: Venezia 2004 –
01 Ottobre 2004