Lo spettacolo è tratto dall’opera dello scrittore vicentino: piccoli poemi in prosa dall’atmosfera solare, che narrano il risveglio dalla guerra
Una delle opere più raffinate della letteratura contemporanea, che valse il Premo Strega al suo autore, messa in scena da uno dei nomi più prestigiosi del teatro italiano. Prosegue con un appuntamento di rilievo assoluto, martedì 16 febbraio 2010 (ore 21), il cartellone DI SCENA A SCHIO – Grande Teatro 2009/2010: protagonista al Teatro Astra sarà infatti Paolo Poli, che guiderà il pubblico alla scoperta dei “SILLABARI” di Goffredo Parise.
“SILLABARI” ridisegna le mille figure e figurine dei racconti articolati fra gli anni ‘40 e ‘60 da Parise, cui fanno eco le canzonette dell’epoca. In scena anche Luca Altavilla, Alfonso De Filippis, Alberto Gamberini, Giovanni Siniscalco.
Piccoli poemi in prosa, dunque, caratterizzati da un’atmosfera quotidiana solare e fresca, i “SILLABARI” narrano di un’Italia all’acceleratore e della sua sete di rinascita dopo la guerra. Il testo traccia un percorso attraverso le lettere dell’alfabeto (ma alla S la narrazione si interrompe “perché la poesia mi ha abbandonato”, scrisse lo stesso Parise), per cercare di descrivere attraverso il linguaggio poetico il mondo insondabile dei sentimenti umani. Le storie e i personaggi raccontati dall’autore vicentino sono reinterpretati attraverso le tante trasformazioni di Paolo Poli, in una chiave ironica e leggera: ora bambino, ora anziano arrabbiato, ora donna vamp, ora signorina-timidezza, Poli incarna di volta in volta malizia e innocenza, sorpresa e astuzia, saggezza ed eleganza che abitano il mondo parisiano. Alla narrazione si uniscono il canto e la musica, su cui Poli accenna passi di danza: sono le canzonette che hanno raccontato la storia dell’Italia (“Baciami piccina”, “Grazie dei fiori”, “Arrivederci Roma”, “Marina”, “Senza fine”), intermezzi tra una scena e l’altra che invitano il pubblico di immergersi nell’atmosfera dello spettacolo, e permettono a Paolo Poli di mettere in atto le sue trasformazioni, cambiando continuamente d’abito e di personaggio. E restituendo così il ritratto di un’Italia perduta.
“I Sillabari ci sorprendono oggi con la loro freschezza – commenta Paolo Poli – per l’immediatezza quasi infantile del racconto, per la magia umile ed alta dei personaggi. Vediamo così bambini stupiti in un mondo ambiguo, vecchietti arrabbiati in una società allo sbaraglio, donne sole dal quieto bovarismo periferico e uomini ancora ingenui nella lotta per la sopravvivenza. Era l’Italia che cambiava velocemente nelle maglie di una lunga guerra e dava origine all’attuale Belpaese”.
Per “SILLABARI”, Paolo Poli si è avvalso della collaborazione di Emanuele Luzzati alle scene, ispirate alla grande pittura del novecento (De Chirico, Sant’Elia, Morandi, De Pisis, Savinio, Dalì, Hopper, Mondrian, Ricasso); Santuzza Calì è autrice dei costumi, Jacqueline Perrotin delle musiche e Alfonso De Filippis delle coreografie.
I biglietti per “SILLABARI” (platea 19 o 16 euro, galleria 12 o 10 euro) sono in vendita presso la Fondazione Teatro Civico da lunedì a venerdì dalle 10 alle 12.30. Lunedì 15 e martedì 16 febbraio saranno in vendita dalle 10 alle 12.30 e dalle 17 alle 19.30. Un’ora prima dell’inizio dello spettacolo gli eventuali posti ancora disponibili verranno messi in vendita al botteghino del Teatro Astra.
È possibile acquistare on line i biglietti collegandosi al sito www.vivaticket.itInformazioni per il pubblico: Fondazione Teatro Civico Schio, (Palazzo Fogazzaro – via Fratelli Pasini 44)
Numero verde 800601171 – [info@teatrocivicoschio.it->info@teatrocivicoschio.it]
www.teatrocivicoschio.it






