sabato, Luglio 25, 2026
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Dal Festival di prosa della Biennale / 5

Approdano al Teatro Piccolo Arsenale domenica 29 alle 21, ultimo appuntamento del festival, i “Memoires” di Carlo Goldoni, uno spettacolo andato in scena per quasi un mese a mezzo a Parigi in una produzione dell’Istituto Italiano di Cultura e del Teatre de Montparnasse.

“Credo che per far conoscere la cultura del nostro Paese all’estero sia necessario che i nostri autori vengano recitati nella lingua locale – esordisce Giorgio Ferrara, nella doppia veste di direttore dell’Istituto Italiano di Cultura a Parigi e regista dello spettacolo – Ed è questo quanto mi sono proposto di fare in Francia da quando ho assunto l’incarico di direttore dell’Istituto di Cultura, riservando da uomo di teatro quale sono una particolare attenzione allo spettacolo come strumento per favorire la diffusione della nostra cultura in Francia”.

L’adattamento del testo, interpretato da Jean Claude Penchenat, che veste i panni di Goldoni, e da altri 12 attori francesi è di Myriam Tanant: “Questo spettacolo porta a compimento un lavoro sui Memoires goldoniani che ha impegnato Giorgio Strehler negli ultimi trent’anni della sua vita – spiega Tanant – Il suo primo interesse era motivato alla realizzazione di uno sceneggiato televisivo, che poi non si fece. Per dare idea di dimensione e consistenza del suo impegno basterà ricordare che sono ben otto i copioni tratti dai Memoires che Strehler ci ha lasciato. E abbiamo fatto tesoro delle sue indicazioni per questo adattamento, dedicando una particolare attenzione al rapporto fra Goldoni e il padre e fra Goldoni e il Teatro”.

Ne “L’uomo che ha fatto morire le maschere”, una delle tante definizioni di Goldoni, per Strehler, che tante difficoltà aveva incontrato per far affermare la dimensione europea della produzione goldoniana, scattava un meccanismo di identificazione. “Scrisse che per lui era un fratello maggiore con cui aveva parlato tutte le sere, che, specie a Parigi, aveva lottato per l’affermazione di una sua idea di teatro senza essere capito – ha ricordato Tanant – Gli ultimi trent’anni di vita di Goldoni sono segnati dalla frustrazione per non essersi affermato come autore a Parigi. Anche per questo lo spettacolo non si conclude con la sua morte , ma con il trionfo di un suo lavoro in un teatro parigino”.

Sul “Pericle “ da William Shakespeare, in scena al Teatro alle Tese domenica 29 luglio alle 17 e diretto da Antonio Latella, si è soffermato Franco Quadri, direttore del Progetto Thierry Salmon – la nuova Ecole des Maistres 2006-2007 “Pericle” rispecchia l’impostazione corale conferita fin dallo scorso anno a questa storia che parte dal regno dei morti nella ricerca di una patria e di una famiglia condotta per il Mediterraneo da un re senza corona , tra tempeste della natura e capricci degli uomini – ha dichiarato Quadri – In scena ci sarà solo un tavolo multiuso, punto d’approdo nel vagare incessante fra le isole, in ciascuna delle quali tutti gli interpreti si esprimeranno in una sola delle loro cinque lingue, che li aiuteranno a ritrovare i congiunti perduti in questa avventura dell’anima che non attraversa solo i paesi ma anche i secoli, per arrivare a congiungersi e congiungerci nel sogno”.