sabato, Luglio 25, 2026
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“GOLDONI TERMINUS” DI Rui Zink, Tena Ŝtivičič e Edoardo Erba

Camilla e Arlecchino nella società del denaro

Il funambolico spettacolo Goldoni Terminus affascina il pubblico del Teatro alle Tese dell’Arsenale di Venezia.

Dopo Zelinda e Lindoro, raffinata riscrittura intellettuale de Les aventures des Arlequin et Camille, lo spettacolo Goldoni Terminus ritorna sul medesimo canovaccio dell’arte, con un risultato ben diverso, ma non per questo meno piacevole.
Il canovaccio, composto da tre storie seriali, è stato dato in mano a tre autori distinti che, senza incontrarsi, hanno seguito un filo unico che modernizzava la vicenda ambientandola in un albero veneziano.
All’interno dell’albergo si consumano gli amori, le gelosie e le vicende che interessano Arlecchino e Camilla, dalle pretese sessuali di Pantalone, Scapino e Lelio nei confronti di Camilla alla morte di Pantalone.

Nonostante la scrittura drammaturgica sia tripartita, durante lo spettacolo non si percepivano le tre sequenze, anzi, il rallentamento del ritmo narrativo funzionava perfettamente con l’evolversi della vicenda. Dalla tensione vitale del primo momento in cui danza e musica accompagnavano gli attori nel loro rincorrersi per la scena ridotta all’essenziale, alla dimensione ridotta del secondo momento ambientato prevalentemente all’interno dell’albero in cui si aspetta l’arrivo di una celebre attrice, alla malinconia e sconsolate parte finale caratterizzata dalla morte di Pantalone.

Tutti i caratteri sono perfettamente riusciti e l’adattamento alla società moderna in cui con il denaro non solo si compra l’amore, ma si dimentica la donna amata, non stride con il modello goldoniano, anzi ne esalta alcuni aspetti. Dal clima festoso della prima parte in cui canzoni dei Bee Gees si alternano a momenti acustici, si passa al ricordo del passato del secondo momento con un Pantalone vecchio e rimbambito, fino alla morte del terzo. Quest’ultimo passo lirico e poetico viene raccontato con un video in cui si mostra il funerale di Pantalone e si conclude con il suicidio di Camilla, dopo che lo show biz ha tentato conquistarla.

Il cast si presta egregiamente a questa rilettura e lo spettacolo non si arresta mai senza motivo, proseguendo e affascinando il pubblico.
Una volta in più, in questa Biennale, le riscrittura convincono più degli spettacoli da cartellone.

Goldoni Terminus di Rui Zink, Tena Ŝtivičič e Edoardo Erba
Regia di Toni Cafiero
Scene di Josè Manuel Castanheira
Musica di Darki Jurkovic
Con: Giovanni Battaglia, Leonora Surian, Mirko Soldano, Rosanna Bubola, Elena Brumini, Rita Cruz, Woody Neri, Massimo Nicolini, Piergiuseppe di Tanno
Produzione Dramma Italiano del Teatro Nazionale Croato “Ivan pl. Zajc” di Fiume, Teatro Stabile della Sardegna e Teatro Nazionale “Doña Maria II” (Lisbona), La Biennale di Venezia