“FAME CHIMICA ” di Paolo Vari, Antonio Bocola

I giovani e il lavoro che non c'è nell'opera prima di Bocoli e Vari

E’ stato uno dei film più frizzanti e ben ritmati, molto apprezzato dal pubblico giovane della passata edizione della Mostra di Venezia. Eppure esce solo ora, in queste settimane di caldo, quando non poteva scegliersi periodo meno felice.

Fame chimica è l’opera prima di un duo di buona mano: Antonio Bocola e Paolo Vari. Hanno girato un film all’insegna di un cinema giovane, spiazzante ed irriverente. Un piccolo dramma dell’amicizia che riesce a mescolare le vicende personali di due amici al disagio esistenziale di una intera generazione. Quella che ci vive accanto, che anima o addolora le periferie metropolitane, che sente di andare via ma che è sempre lì, ad affollare le panchine del giardino. Sono seduti quei ragazzi a vedere il tempo che scorre passivamente, o la ragazza da abbordare, mentre il sogno di gloria rimane una serata da sballo in discoteca. E perfino un’alba tra i casermoni di periferia, dopo l’ecstasy, può apparire poetica. In questo ci riescono bene i due registi a fotografare e raccontare il disagio di un mondo giovanile senza lavoro. Come per quelli che ce l’hanno un lavoro, è un mondo vissuto senza alcun entusiasmo, fra la speranza che qualcosa cambi e la voglia di abbandonare tutto e partire. Anche in questo Fame chimica riesce ad esprimere messaggi, sul lavoro che non c’è, sulle aspettative spesso deluse e la condizione di una generazione che diventa precaria se non invisibile. Sullo sfondo tutto un mondo si agita, fra conflitti razziali verso neri e magrebini, qualche caporale che cerca di reclutare in nero, e poi la cooperativa, il centro sociale, la vita di famiglia in un tinello che sembra un ring. Le ricuciture narrative vengono ritmate sulle incursioni vocali di “Zulù” dei 99 Posse: suoni e freschezza per un film di forte impatto giovanile.

Che fa ritornare pure alla memoria le note e i versi di una canzone di Dalla, quell’Anna e Marco che fotografava straordinariamente la generazione degli anni 80. Poco o nulla è dunque cambiato”. Anna che avrebbe voluto morire e Marco che voleva andarsene lontano. Fame chimica sa parlare di un mondo che fa i conti con i sogni “dall’altra parte della luna”.

talia
1h e 37′
Drammatico
Regia: Paolo Vari, Antonio Bocola
Anno: 2003
Lucky Red
Uscita: 30-04-2004