66° Festival del Film Locarno

Annunciato il programma della prossima edizione

È stato presentato il programma de L’immagine e la parola, il primo spin-off del Festival del film Locarno, che è parte di Primavera Locarnese. L’evento è incentrato sulla relazione fra l’immagine in movimento e la parola scritta.

L’immagine e la parola si compone di numerose iniziative, alcune aperte al pubblico (soirée, omaggi, convegno) e altre parte di un programma formativo (matinée e workshop). Ospite d’onore è Aleksandr Sokurov,
uno dei maggiori esponenti del cinema russo contemporaneo, che sarà presente alla soirée del 26 marzo, con la prima nazionale di Faust, e in diversi momenti della manifestazione il 27 marzo.

L’immagine e la parola si aprirà la sera di domenica 24 marzo con la prima internazionale de Lo studente di Praga, film perduto che il Filmmuseum München ha appena restaurato e presentato
alla Berlinale. Il film muto, ispirato a un racconto di Edgar Allan Poe, sarà musicato dal vivo al pianoforte per l’occasione. La soirée del 25 marzo sarà, invece, dedicata al cinema italiano con la
prima svizzera di Alì ha gli occhi azzurri, film vincitore di numerosi premi, esordio del documentarista Claudio Giovannesi.

I pomeriggi sono il momento degli omaggi a due scrittori scomparsi: il 25 marzo Antonio Tabucchi, a un anno dalla morte, sarà ricordato con la proiezione di Requiem di Alain Tanner, seguita da un dibattito con il traduttore e sceneggiatore del film Bernard Comment e lo scrittore Roberto Ferrucci.

Il 26 marzo sarà l’occasione di ricordare lo scrittore Sergio Atzeni,
con il film di Salvatore Mereu ispirato all’omonimo romanzo Bellas mariposas. Il regista e il critico Goffredo Fofi terranno una conversazione dopo la proiezione sul linguaggio fantasioso e sfrontato dell’autore sardo.

Le matinée sono dedicate a classici della storia del cinema, in proiezioni introdotte dagli specialisti di Castellinaria che accompagneranno il pubblico nella sensibilizzazione dell’incontro tra due arti.
I workshop per studenti di cinema e giovani professionisti del settore audiovisivo vedranno protagonisti Richard Dindo e Paolo Benvenuti, che illustreranno per la prima volta i loro nuovi progetti dedicati, rispettivamente, a Homo Faber di Max Frisch e al rapporto di Caravaggio con la camera ottica per la creazione dei suoi celebri dipinti. Il terzo workshop sarà, invece, tenuto da Aleksandr Sokurov: i partecipanti avranno la possibilità di assistere a un seminario su Arca russa, film realizzato in un unico grande piano sequenza.

Per il convegno conclusivo nel pomeriggio di mercoledì 27 marzo L’immagine e la parola proporrà due tavole rotonde che coinvolgeranno sei ex direttori artistici del Festival di Locarno.

L’evento L’immagine e la parola è curato dalla critica e regista italiana Daniela Persico.