Inizieranno a gennaio 2008 i lavori di restauro conservativo all’ex ospedale di Maggiano, gestiti dalla Sovrintendenza di Lucca, nella parte del complesso concessa in comodato d’uso alla Fondazione Mario Tobino.
Lo ha annunciato venerdì sera (16 novembre) Marco Natalizi, direttore della Fondazione dedicata al medico scrittore, che proprio ad un anno dalla sua nascita ha presentato alla città il volume “Mario Tobino, Opere scelte”, edito nella preziosa collana “I Meridiani” Mondadori.
All’importante evento, davanti a una sala Staffieri di Palazzo Ducale gremita, erano presenti le maggiori autorità e diversi esperti, che hanno parlato della figura di Tobino e dell’eredità di pensiero e di opere letterarie che ha lasciato.
Dopo un’introduzione del vicepresidente della Fondazione, Franco Bellato, il presidente della Provincia di Lucca Stefano Baccelli ha posto l’accento sull’opera del primario di Maggiano, entrata a pieno titolo nella grande letteratura del Novecento. “Tobino è stato un grande conoscitore – ha detto – dell’uomo e della diversità. Siamo orgogliosi, come Provincia di Lucca, di valorizzare la sua figura attraverso la Fondazione, anche perché il suo ricordo nella comunità è ancora forte e testimoniato dal pubblico che, sempre numeroso, partecipa agli eventi a lui dedicati”. Il sindaco di Lucca Mauro Favilla ha ribadito il desiderio di affiancare presto, come amministrazione comunale, il lavoro della Fondazione Mario Tobino, entrandone a far parte. “Grazie alla Fondazione per le iniziative che realizza – ha dichiarato – l’opera letteraria di Tobino comprende e rispecchia anche parte della storia del nostro territorio, e per questo è per noi ancora più importante e significativa”.
Dopo l’intervento dell’assessore alla cultura del Comune di Viareggio Cristina Boncompagni, hanno parlato il direttore generale delle Politiche formative e dei Beni e delle attività culturali della Regione Toscana Ugo Caffaz, il direttore generale dell’Asl2 di Lucca Oreste Tavanti, e la nipote dello scrittore Isabella Tobino. Proprio Isabella ha dato uno scorcio personale del Meridiano Mondadori: “Grazie alla pubblicazione di parte dei diari finora inediti – ha raccontato – si può riscoprire un lato nuovo dell’uomo, del medico e dello scrittore. Io ho scoperto lati di mio zio che non conoscevo, trovandomi persino citata nei suoi scritti. Tra gli altri, ci sono i ricordi della Libia, dove ha operato come medico incontrando la gente del posto e imparando a comunicare, a modo suo, con loro”.
Infine, tra gli interventi di Renata Colorni, direttrice della collana “I Meridiani”, di Gloria Manchetti responsabile dell’archivio contemporaneo “A. Bonsanti” del Gabinetto Viesseux di Firenze, e della curatrice del volume Paola Italia, hanno introdotto l’opera i due studiosi Giulio Ferroni e Laura Barile.
“Una grande edizione – ha commentato Ferroni – che proprio grazie alla pubblicazione di un’intera annata dei diari, il 1950, offre uno spaccato personalissimo della figura di Tobino. Egli stesso al loro interno definisce i suoi diari la sua più grande opera. Di queste pagine, ciò che sorprende è poter seguire le sue impressioni prima, durante e dopo la pubblicazione delle sue opere, o leggere l’idea che egli aveva di se stesso. O infine, da attento scrutatore del suo tempo, i commenti anche graffianti sui suoi contemporanei, da Togliatti a Stalin che definisce ‘genio della mediocrità’, o spaziando nel campo dei letterati. Parimenti sarcastici i giudizi che spara da Ungaretti a Vittorini, da Montale a Moravia, o sui critici letterari. Un documento che certo offre spunti per diverse letture anche della nostra più recente storia della letteratura italiana”.
Con la pubblicazione di questo Meridiano, e dei suoi preziosi contenuti, il pensiero di Tobino torna in tutte le librerie italiane, di nuovo accessibile al grande pubblico.
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