“Il respiro del diavolo” di Stewart Hendler

Il diavolo respira e lo spettatore agonizza

Un malvivente, Max (Josh Holloway, il Sawyer di [Lost->+-Lost-+.html?id_secteur=33]), cerca di redimersi e aprire un’attività onesta, mettendo su un ristorante. Ma guarda caso, la banca gli rifiuta un prestito. Così, si trova “costretto” ad accettare la proposta di un suo vecchio compagno di scorribande criminali, Sidney (Michael Rooker).

L’ex galeotto gli propone un affare per racimolare parecchi quattrini; si tratta di rapire un bambino e chiedere il riscatto alla famiglia. Degli aspetti “tecnici” se ne occuperanno lui e un altro complice Vince (Joel Edgerton), mentre Max e la sua fidanzata Roxanne – Sarah Wayne Callies, la Sara Tancredi di [Prison Break->+-Prison-Break-+.html?id_secteur=33] – dovranno badare al rapito.
Il piano viene messo in pratica, Max rapisce David Sandborn (Blake Woodruff), unico figlio benestante di una famiglia dell’alta società, e lo porta nel luogo di prigionia concordato, una cascina in mezzo al bosco innevato.
Mentre i rapitori attendono che maturino i tempi per chiamare e chiedere il riscatto, in quella casa iniziano a verificarsi strani episodi.

Il respiro del diavolo viene esaltato e proposto dai suoi produttori come un film avvincente, un horror soprannaturale.
“Si tratta di un film a metà tra Ransom – Il Riscatto e The Omen“, spiega Paul Brooks, uno dei produttori. “E’ un richiamo a registi come Richard Donner (The Omen) e Mervyn LeRoy (Il Giglio Nero) ma con un taglio più moderno. Parla di quello che accade quando le persone rimangono intrappolate a causa delle loro stesse azioni.”
Almeno c’è l’intenzione perché il risultato non si vede. La regia è affidata al ventiseienne Stewart Hendler, qui al suo debutto, dopo che il regista originario rinunciò a dirigerlo. I produttori sottolineano il fatto che a 26 anni Hendler abbia già girato il suo primo film mentre i suoi compagni di corso hanno appena iniziato a lavorare come assistenti di produzione. Iter che, magari, non avrebbe fatto male allo stesso Hendler.

La sceneggiatura è incentrata sulla figura del bambino, che ben presto si rivela una creatura molto inquietante. David non nasconde la sua abilità nel prevedere il destino che attende i suoi carcerieri, fato di cui lui stesso si rende complice, manovrandolo. Tanto che gli stessi carcerieri si ritrovano a essere prigionieri di un diabolico bambino che si diverte ad agire sulle menti dei più deboli, facendo loro compiere atti scellerati di ribellione.
Lo script, tuttavia, perde l’opportunità di svilupparsi in un thriller psicologico, dove la vulnerabilità dei protagonisti verrebbe isolata e colpita. Il risultato, che lo spettatore è costretto a vedere, è quello di una storia alquanto prevedibile, diretta con fare inspiegabilmente approssimativo e lugubre. La macchina da presa sembra vacillare, non sapendo a chi dare il primo piano, procede con indecisione sui volti, creando una certa confusione negli avvenimenti narrativi; e la fotografia anziché produrre suspence, cela sequenze chiave.
Il respiro del diavolo godrà anche del supporto di effetti speciali, che però non riescono a sprigionare il loro potenziale, dal momento che il terrore, che dovrebbe derivarne dalla visione, è indecifrabile a conseguenza di sequenze in cui il chiaro scuro è solo scuro, e lo spettatore non riesce a capire chi venga ucciso e come.

Titolo originale: Whisper
Nazione: U.S.A.
Anno: 2007
Genere: Drammatico, Thriller, Horror
Durata: 95′
Regia: Stewart Hendler
Sito ufficiale: www.whispermovie.com

Cast: Josh Holloway, Sarah Wayne Callies, Blake Woodruff, Joel Edgerton, Dulé Hill, John Kapelos, Shannon Hand, Tara Wilson, Teryl Rothery, Tara Wilson, Erika-Shaye Gair
Produzione: Deacon Entertainment, Gold Circle Films, H2F Management
Distribuzione: Eagle Pictures
Data di uscita: 23 Gennaio 2009 (cinema)