“L’ora della lucertola” di Mimmo Calopresti

Gli strappi folli di Rotella

Digitale
Il suggestivo incontro tra l’artista Mimmo Rotella e il regista Mimmo Calopresti.
A Milano e nel suo studio d’artista, Rotella si racconta e racconta sessant’anni di arte d’avanguardia.

Mimmo Calopresti riveste in questa Mostra un doppio ruolo: giurato e regista di un mediometraggio (L’ora della lucertola) ed un corto (Una bellissima bambina) presenti entrambi nella sezione Cinema Digitale ‘ Eventi. Nel primo omaggia Mimmo Rotella mentre nel corto cerca disperatamente un’attrice che possa incarnare Marilyn Monroe.

Il titolo del mediometraggio L’ora della lucertola prende le mosse da una
tradizione popolare calabrese e dalla raccomandazione che la madre di Rotella faceva all’artista nella Catanzaro degli anni Venti di non uscire negli assolati pomeriggi d’estate.
L’autoritratto-confessione mischia molto bene un tono esistenzialistico
ad uno decisamente ironico. La fama di Rotella si deve all’invenzione del
‘doppio décollage’. Convinto che tutto in arte fosse già stato fatto, intorno agli inizi degli anni Cinquanta ha improvvisamente quella che egli stesso definisce “illuminazione Zen”: la scoperta del manifesto pubblicitario come espressione artistica, come messaggio della città. Così nasce il décollage(inizialmente collage), incollando sulla tela pezzi di manifesti strappati per strada, adottando il collage dei cubisti e contaminandolo con la matrice dadaista e dissacratice dell’objet trouvé. Nel corso del 1955, a Roma, in una mostra intitolata “Esposizione d’arte attuale”, espone per la prima volta il ‘manifesto lacerato’.
Ma non solo. Rotella fu anche ideatore della poesia fonetica, detta dallo
stesso ‘epistaltica’, un insieme di parole, anche inventate, di fischi,
suoni, numeri e iterazioni onomatopeiche.

L’artista, stimolato da Calopresti, cerca di definire la differenza tra
figurativo ed astratto. E’ proprio qui che capiamo fino in fondo la natura della sua arte. Egli vive lo strappo di questi manifesti come un vero e proprio atto di protesta nei confronti di chi vuole cogliere la realtà solo come ‘figura’. Da qui il rifiuto della realtà naturale, cioé di una natura da prendere a modello. La realtà, secondo lui, non è un’apparenza ma una sostanza, da assumere in tutta la sua sconcertante poliedricità. Non occore imitarla nei suoi aspetti rassicuranti bensì emularla sul terreno stesso della sua attualità, evidenziando i meccanismi e i processi che determinano la sua esistenza materiale e fattuale.

L’opera contiene anche insert storico-documentari, testimoni del lungo percorso artistico di Rotella e della suo originale esistenza che ispirò Lucio Fulci nella sceneggiatura di ‘Un americano a Roma’.

Titolo Film L’ORA DELLA LUCERTOLA
Anno 2004
Durata 60
Origine ITALIA
Genere DOCUMENTARIO
Musiche da “ROTELLA VARIATIONS”, CELEBRI POESIE FONETICHE DI MIMMO ROTELLA,
SUONATE E INTERPRETATE DA: ENRICO RAVA, TIZIANA GHIGLIONI, EMANUELE PARRINI
Distribuzione MIKADO
Regia MIMMO CALOPRESTI
Attori MIMMO CALOPRESTI, MIMMO ROTELLA, PAOLO NAVA